I 100 anni di Mike Bongiorno

DI MARINO BARTOLETTI

 

Mike Bongiorno, non è solo un nome: è un marchio, uno slogan, un’antonomasia. Tutti gli italiani del 900 – tutti! – l’hanno conosciuto: e credo di poter dire (al netto di ogni legittima opinione) che se non lo hanno necessariamente amato o ammirato certamente lo hanno rispettato.
Perché Mike è sempre stato un uomo serio, che ha fatto dell’impegno sul lavoro la sua bandiera. E quell’impegno – nel quale non si è mai atteggiato a supereroe – ha accompagnato una crescita collettiva nel nome di una delicata “normalità”. Dei cento anni che compirebbe oggi (e degli 85 vissuti), più di sessanta li ha dedicati alla televisione, sapendola “maneggiare” con cura quando ancora era un “medium” sconosciuto (e dunque potenzialmente insidioso). Non fermiamoci alle gaffes vere o presunte: chi ha lavorato con lui sa perfettamente di averlo fatto con un maestro severo e, allo stesso tempo, leale, generoso e all’occorrenza anche ironico. Ha saputo gestire con enorme professionalità fenomeni di costume non facilmente raccontabili a chi non li ha vissuti. A volte ha dovuto fare i conti con l’ingratitudine.
Di sicuro è stato un uomo perbene!
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Marino Bartoletti
Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante il seguente testo "X Mantllini"