GIORGIA MELONI HA SENTITO DIRE…

DI GIOACCHINO MUSUMECI

Gioacchino Musumeci

 

“Ho sentito dire che andrei in Europa a prendere ordini. Lo diranno i fatti. Non mi vedrete mai fare questo. Io preferisco dimettermi, piuttosto che presentarmi al cospetto di un mio omologo europeo con i toni con i quali Giuseppe Conte andò al cospetto di Angela Merkel, a dirle che il M5s erano ragazzi che avevano paura di scendere nei consensi, ma alla fine avrebbero fatto quello che l’Europa chiedeva. Preferisco dimettermi che rappresentare una nazione del genere”.
Queste le bugie della Premier a cui rinnovo doverosamente il più che meritato disprezzo politico.
La menzogna, da chiunque provenga e intollerabile perché mira a squalificare persone sulla base di fatti inventati. Ancor peggio se la bugia è divulgata a mezzo istituzionale secondo dettami berlusconiani mai defunti come il loro padre.
Non difendo Conte per presunto grillismo, lo faccio per ovvie questioni di giustizia e Giorgia Meloni è una colossale bugiarda: “Lo diranno i fatti”, afferma la premier, ecco i fatti: Giuseppe Conte non ha mai dichiarato nulla di ciò che sostiene strumentalmente la premier francamente un po’ penosa. La Meloni fa riferimento a una clip divulgata all’epoca del Conte 2. Nel video, che andava per la maggiore presso una pletora di socials, l’allora premier Conte e la cancelliera Merkel dialogavano ma non si sentiva una sola parola oltre brusio e musica in sottofondo appositamente montati. Erano invece stati vergognosamente aggiunti sottotitoli inventati a cui ancora oggi fa eco la premier priva di argomenti consistenti.
Credo sia disperazione pura e soprattutto stupore per il consenso riscosso il 17 Giugno in cui “Meloni dimissioni” risuonava chiaramente nell’aria.
Cara Giorgia stai sullo stomaco a tante gente che del tuo largo mandato “impopolare” se ne fa niente. Ma d’altra parte l’arrogante che di Conte raccontava avesse firmato di notte la riforma del Mes, oggi potrebbe essere in qualche modo migliorata? I fatti, a cui si appella Meloni, dicono di no.
Sfortunatamente per la premier lo spessore delle alte cariche istituzionali non si inventa dall’altare dei bugiardi.
Giorgia Meloni ripudia Conte me ne replica il modello al 100% chiedendo un nuovo fondo di sovranità che ricalca l’idea di Conte all’epoca della battaglia sul “Recovery Fund”. Con la differenza che Conte ottenne più di qualcosa, la Meloni zero spaccato poiché non si cava sangue da una rapa.
Nessuno stupore: dopo aver divulgato a destra e manca di non poter spendere i fondi recovery dichiarandosi incapace di sfruttare risorse in parte regalate, Meloni presenta una richiesta direttamente all’Ue, “perché metta a disposizione un nuovo fondo di sovranità, in modo che siano disponibili risorse aggiuntive per promuovere gli investimenti e la competitività.” La Germania dice “nein” perché chiedere ulteriori fondi se nemmeno si possono spendere quelli bloccati in attesa che l’Italia presenti progetti, piuttosto che fermarsi una settimana per Berlusconi, pare molto singolare.
A ciò si aggiungono altri fatti: la magnificente e capillare opera di demolizione dei controlli statali sulla corruzione che il governo ammicca così tanto!
Difficilmente ci si può fidare di uno stato che legifera per cancellare l’abuso d’ufficio e limitare la Corte dei Conti mentre piovono succulenti miliardi.
Giorgia Meloni “ha sentito dire” io scrivo fatti. Ma dato che Meloni emula le idee di Conte oltre quelle di Draghi e in un certo senso pure quelle di Renzi, forse un idea propria non ce l’ha. Dunque farebbe bene a liberarci come ha dichiarato.
Ma poltronara com’è non lo farà mai prima che qualcuno per disperazione le sottragga lo scranno come avvenne per Berlusconi.
Ciao Giorgia salutami la poltrona.