Alla fine ho votato in Germania

DI PIERLUIGI FERDINANDO PENNATI

P. F Pennati

Qui si vota strano, nessuna cabina con le tende, solo dei paraventi laterali, nessun problema ad entrare con fogli, cellulari e persino bambini, nessuna scheda pre-vidimata, nessun cartello con le liste, nessuna matita speciale e, soprattutto, nessun poliziotto e nessun rappresentante di lista a sorvegliare.

Era la mia prima volta in questa nazione ed oggi si votava anche per le comunali.

Ma andiamo per gradi, la prima sorpresa un paio di settimane fa, mi arriva a casa una busta bianca in formato A4 contenente le istruzioni per votare, due fogli dei quali uno valido come convocazione, e le schede per votare alle comunali con la busta gialla dove inserirle prima che nell’urna del seggio, nelle istruzioni si spiega che la scheda per le europee verrà consegnata solo prima del voto.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "GRÜNE Reintke für die Wahl der Abgeordneten Stimmzettel des Europäischen Parlaments am 9. Juni 2024 im Land Berlin Sie haben 1 Stimme 90/DIE GRÜNEN CDU kr SLa 2 D0 ndFonfkmd Martin BertnG6 Union Deutschlands SPD Biobauer Apcesas Gemeinsame Liste für alle Länder HE) Btte reuzen Deutachiands Weinstraße (P) Aachen Liste für da das Land Berlin- Berin Gemeinsame Liste all alle Länder- BM otedeLintr."
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Per le comunali le cose sono relativamente complicate, nella busta grande un libretto con 20 fogli staccabili, uno per ogni lista, sui quali si possono esprimere fino a 48 preferenze con il seguente sistema:

  • ogni lista può avere fino a 48 candidati;
  • se si intende votare una sola lista di 48 soggetti si può staccare il foglio corrispondente inserendolo senza preferenze nella busta gialla che poi sarà inserita nell’urna al seggio;
  • se la lista ha meno di 48 candidati e/ si vogliono esprimere preferenze anche in altre liste, si aggiungono nella busta i fogli corrispondenti con le croci di fianco ai nomi scelti;
  • se non si intende votare nessuno (scheda bianca) non si inserisce nulla nella busta che sarà comunque inserita nell’urna.

I seggi sono nelle scuole, come in Italia, alle 10 del mattino al seggio, allestito in un’aula, c’è poca coda, ho tre persone davanti, uno scrutatore sulla porta regola gli accessi controllando anche che abbiate con voi il foglio di convocazione con le istruzioni e che vi sia scritto il numero di seggio giusto, all’interno un altro scrutatore vi accoglie al vostro turno controllando che abbiate con voi anche la carta di identità e vi consegna la scheda per le europee, come detto niente di speciale e niente vidimazione speciale, solo una scheda stampata su un semplice foglio (in foto) ma lungo abbastanza per contenere tutte le liste.

Dentro il seggio bambini scorrazzano liberi mentre gli scrutatori ridono perché da uno dei paraventi posti sui banchi per il voto si sente una vocina che insite per essere lui a scrivere il voto sulla scheda invece del padre… quando escono dalla postazione tutti guardano il bambino e si complimentato con lui.

Oltre a quelli già indicati, nell’aula ci sono altri due scrutatori ai lati dell’urna con le liste dei votanti, come in Italia divise tra maschi e femmine… no, nessun genere neutral, per l’ultimo controllo e smarcare i votanti che inseriscono le schede votate.

Tocca a me, ricevo la scheda e vado al banco, mi siedo dietro il paravento sul banco dove trovo due penne biro normali con cui votare per le europee, per le comunali il suggerimento è di fare tutto prima a casa evitando di fare confusione al seggio, quindi la busta è già pronta, la mia ha una sola scheda con 48 nomi, quindi non devo fare nulla, nemmeno sigillarla perché è senza colla…

Esco quindi dal mio posto, vado all’urna, una sola per tutte e due le elezioni, consegno convocazione e documento per il controllo di identità ed essere smarcato sul registro, dopo di che si possono inserire le due schede, la busta gialla e la scheda bianca piegata come vi pare.

Fine della espressione di voto.

Fuori dal seggio nel cortile della scuola famiglie con bambini e altre persone chiacchierano a gruppetti come fossero ad una scampagnata, il clima appare davvero molto sereno, non sembra nemmeno ci siano delle elezioni in corso.

Stupito come mai prima rientro a casa, prima di oggi ho fatto in Italia il presidente di seggio per cinque volte e posso dire che se la cosa fosse avvenuta allo stesso modo danni darebbero servito degli osservatori ONU per evitare brogli.

In quelle occasioni ho visto di tutto, personaggi che suggerivano come votare, persone che tentavano di inserire due schede, gente con il cellulare che voleva farsi i selfi (in Italia vietatissimi) documenti che dire dubbi è poco, gente che cercava di sbirciare i voti dalle finestre, liti cin vigili e poliziotti ed ogni altra brutta cosa la fantasia vi suggerisce, oltre, ovviamente, a dover catalogare le schede, vidimarle e stilare verbali infiniti.

Ho votato la prima volta in Italia nel 1979, quando ho fatto anche per la prima volta lo scrutatore, ed era già una bolgia infernale, sono convinto che prima o poi le cose cambieranno in peggio anche in Germania, ma per il momento evviva l’onestà che ancora si respira!