La caduta degli dei

CLAUDIO KHALED SER

 

Da ieri l’Olimpo ha due sedie vuote.
A mezzanotte il traballante seggio presidenziale del giullare di Kiev é rovinosamente caduto, almeno nel cielo del Diritto.
Zelensky NON é più il Presidente dell’Ukraina.
Il suo tempo “democratico” é scaduto, adesso se si ostinerà a star seduto su di una sedia che non gli appartiene, dev’essere considerato (come tanti altri) un despota che trattiene tra le unghie un potere non suo.
Tutti vani i tentativi di riaggiustare la Costituzione secondo i suoi desideri, il mandato presidenziale é terminato sotto il sole della mezzanotte.
Non ha quindi nessun ruolo istituzionale e qualsiasi trattativa, colloquio o intesa con lui é da ritenersi chiacchere fra quattro amici al bar.
Cosi’ dice la Costituzione del Paese.
Poi se qualcuno intende ignorarla, va bene, ma é chiaro e fuor di dubbio che sta trattando con un estraneo.
L’atra sedia a crollare é stata quella del boia ebreo.
La decisione di chiedere l’arresto per Netanyahu (che dev’essere comunque ancora deliberata dalla CPI) mette fuori gioco la sua ormai ridotta al lumicino, influenza politica.
Chi si metterà a discutere con lui del futuro di Israele ?
Nessuno, né in patria né fuori, nemmeno a Washington.
Lo stato ebraico dovrà cercarsi un nuovo leader per cercare di riparare l’irreparabile.
Netanyahu con la sua criminale follia ha trascinato nel fango della Storia non solo se stesso ma tutto il paese.
Il disprezzo che accompagna il premier si é esteso a tutto lo stato ebraico e non a caso, molti Paesi lo hanno classificato come “stato canaglia”.
L’invasione di Rafah é solo l’ultimo delirio criminale di un folle, messo comunque dal popolo, alla guida di un paese.
L’agonia di un “Sansone” che morirà trascinando con sé tutti i “filistei”.
Chiunque parlerà, sia in Ukraina che in israele, dovrà usare parole nuove e dissociarsi dal regime franato.
Ricostruire un’immagine non é semplice, per gli ebrei sarà pressoché impossibile, visto il disprezzo mondiale che ormai li circonda.
L’orso a stelle&strisce ha perso in un giorno solo due alleati ai quali ha fornito negli ultimi anni tutte le armi usate per compiere le loro scorribande militari.
Ma niente paura, le convoglieranno verso Taiwan, il nuovo scenario militare che intendono incendiare.
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Claudio KHaled Ser