CARA MATILDE, MI PROPONGO PER UN POSTO GRATIS IN COMUNE

DI LIDANO GRASSUCCI

 

Nessuna religione ha mai potuto fare a meno di promettere “ricompense”, sia che queste si riferissero all’aldilà che all’aldiquà; l’uomo infatti è avido, e gratis non fa niente.
Max Stirner

Caro sindaco di Latina, mi presento sono Lidano Grassucci, la disturbo (e me ne scuso) perché, per vie traverse da ambienti ben informati, sono venuto a conoscenza del fatto che nel suo Comune si assumono persone qualificate a costo zero (gratis)… per voi.

Vengo per questo a propormi. Se tutti si offrono per la Patria, possi fare il vile e tirarmi indietro?

Addio mia bella addio,
che l’armata se ne va,
e se non partissi anch’io
sarebbe una viltà

Carlo Alberto Bosi, Addio mia bella addio

Cantavano i patrioti nel 1848, quelli che fecero l’Italia. Ora io mi posso far guardare in faccia, ma con che coraggio mi presenterei al bar, con gli amici. Se la Patria chiama… se Latina chiama io mi gratuito subito. Anche a pane e acqua, ma il giusto è giusto.

Sono venuto a sapere, inoltre, che i volontari possono esprimere anche dei desiderata sul ruolo da ricoprire, a me piacerebbe una delega ai rapporti con i comuni limitrofi, sa sono nato a Sezze e mi chiamo anche Lidano.

Vorrei inoltre, sempre a costo zero, la delega per i rapporti con i cispadani: mamma era di Piazzola sul Brenta e penso sia giusto occuparsi anche li loro (non scavallo la delega utilissima ai borghi, perchè i cispadani per lo più abitavano in campagna aperta, ne rompo suoi piani particolareggiati, noi piantiamo erba medica, formenton)

Gradirei anche di potermi occupare dei poderi, visto che nei poderi ci ho vissuto, al Podere 1071 dei Bergamin per la precisione.

Inoltre noto che dal suo insediamento il tasso di sorriso e di buon umore in comune si è abbassato tremendamente, si ride meno da voi che tra gli operai della cava di Petrianni.

Ho un buon carattere e sorrido sempre, potrebbe servire, anche per dare coraggio e non fare di ogni incidente di percorso un affare di stato con mille tentennamenti a seguito, solo alla morte non c’è rimedio tutto il resto conta poco, anzi niente.

Quando Pasquino, interpretato da Nino Manfredi nel capolavoro di Luigi Magni “In nome del Papa re” va dai gesuiti vede tutti vestito di nero, tutti simboli sulla “buona morte”,  commenta al “papa nero”:  “sempre allegri voi”. Ecco potrei dare una mano e non mi faccio guardare in faccia a pagare il caffè al bar (insomma ci metterei qualcosa sopra io altrimenti me sa che vi viene difficile trovare chi paga, di questi tempi)

In attesa di vostro cortese riscontro le porgo l’augurio di buon lavoro nella speranza che lei sia un novello Garibaldi che di volontari ne ebbe 1000 ed io sia tra loro.

AVVERTENZA NECESSARIA E PER ONESTA’

PS:  resta inteso, voglio essere chiaro con lei, che al terzo mese di gratuità le farò vertenza tramite la Camera del lavoro della CGIL.

Lei mi capirà è più forte di me, comunque resto socialista e per me il lavoro va pagato, sempre e congruamente.

Lo so e’ scortese nei suoi confronti che mi potrebbe dare questa opportunità, ma sono fatto così e gratis non accetto neanche il corpo di Cristo nell’ ostia, naturalmente non vado in chiesa, ma se fosse lascerei 5 euro, per le spese vive dell’ostia stessa.

Da me il lavoro di chiama “fadia”, fatica e tempo e non si regalano mai.

Sempre ambienti ben informati, mi dicono che ci sarebbero 140 mila euro per un direttore generale le comunico anche qui la mia massima disponibilità, ma sicuramente nessuno le chiederà queste denari visto lo stuolo di volontari. Pare brutto prendere 140 mila euro quando gli altri lo fanno per la Patria.  Ma mi riconosco, nella definizione del grande Leo Longanesi: La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.

 

Articolo di Lidano Grassucci da:

13 Luglio 2023