NO AL GOSSIP MORBOSO

DI DANIELA DI CAMILLO YAYA

Quindi Garko ci dice di essere gay e va be’, personalmente non mi cambia la vita. Primo perché comunque, non conoscendolo prima di sapere il suo orientamento sentimentale, mi interesserebbe sapere se è una brava persona; secondo perché a prescindere , l’orientamento sentimentale di chiunque non mi interessa. A meno che io non mi innamori di un uomo che preferisce un altro uomo. Un pochino di sofferenza per essere scartata la proverei. Però se ne parla, parla, parla…come si parla, parla, parla, della morte crudele e le ferite mortali inflitte a Willy. Ecco questo mi fa paura. Tanto. Perché è quello che potrebbe uccidere mio figlio, o il figlio della mia amica. Questo mi mette ansia, mi cambia la vita. Quelli che hanno ucciso Willy sono coloro dai quali doversi guardare le spalle, personaggi pompati nei muscoli e nella strafottenza, che non hanno esitato a dar giù di calci e pugni un ragazzino capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Loro si, potrebbero cambiarmi la vita. In peggio. E allora mi chiedo perché Garko e la sua sessualità e i suoi sentimenti ci prendono quasi tanto quanto Willy e la sua morte. A me Garko non cambia la vita, forse se lo riuscissi a conoscere potrebbe diventare un amico. Tra i migliori. E a quel punto a me cosa importa con chi condivide la sua vita e il suo letto? Gli augurerei felicità come si fa a chi si vuol bene. Ma il gossip morboso no, né per Garko e ancor meno per Willy.
È una questione di rispetto. Per la vita, per la morte, per le persone.