L’Italia di oggi è più povera rispetto agli ultimi 10 anni

DI LEONARDO CECCHI

LEONARDO CECCHI

 

Gentile Presidente, spero che lei ieri abbia avuto modo di leggere il report ufficiale dell’ISTAT.
Se non l’avesse fatto, le dico io cosa c’è scritto: che erano dieci anni che l’Italia non era così povera. Dieci anni. Siamo a oltre 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta e ben 5 milioni e 752mila individui. Di questi, 1,3 sono minorenni, quindi anche molti bambini.
Un italiano su dieci vive nella disperazione, non potendosi permettere beni essenziali.
In aggiunta: cresce il lavoro povero, si riduce il potere d’acquisto. Sempre certificato ISTAT.
E no, Presidente, tutto ciò non è dovuto all’Euro come ha detto il suo ministro dell’Economia. Sono passati 22 anni dall’introduzione dell’Euro. Abbiate, per favore, il rispetto di non prendere per il naso la gente con queste assurdità che sono oggettivamente grottesche (perché attribuire i dati impietosi a un evento di 22 anni fa è grottesco e tanto vale tirare in ballo il sacco di Roma del 1527). Anche perché l’Euro è stato introdotto in altri 19 Paesi, ma solo da noi i salari sono fermi da decenni.
Il problema sono i pirati prestati all’imprenditoria che rapinano la povera gente sfruttando il loro lavoro e tenendo i salari bassi.
Sono i grandi evasori che non pagano le tasse ed erodono il welfare.
E se anziché perseguire queste categorie si incolpa l’Euro, ci si rende ridicoli.
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Leonardo Cecchi