DONNE IN PIEDI

DI CLAUDIO KHALED SER

Hanan Al-Barasi é stata sepolta nel piccolo cimitero di Al-Hawari a Bengasi.
Non c’erano Donne a darle l’ultimo saluto, la Legge Islamica vieta infatti che possano partecipare al funerale.
Ma per le vie di Bengasi, la morte della “tigre” é vissuta con grande dolore e rabbia.
Mentre il piccolo corteo raggiungeva il cimitero, le Donne alle finestre, stendevano lenzuola bianche.
Le bandiere dei Martiri.

Hanan si era sempre battuta per loro, per tutte le Donne offese, maltrattate ed uccise, per tutte le Donne umiliate, private dei loro Diritti, per le Donne stuprate che non avevano voce.
Portava alla ribalta le loro storie, quelle che gli uomini volevano nascondere, illuminava col suo piglio aggressivo le vicende che dovevano restare chiuse tra le mura di casa.
Non si tirava mai indietro, era lo scudo contro la violenza sulle Donne e loro, dietro quello scudo, facevano sentire la loro voce.

Chiedeva una Libia pulita.
Lo ripeteva spesso, in ogni discorso.
“Ogni Donna pulisca la sua casa, TUTTE INSIEME puliremo la Libia”
Aveva preparato un dossier contro la corruzione e la mafia della famiglia Haftar.
Doveva presentarlo pubblicamente ieri, foto, documenti, testimonianze, accuse precise e ben documentate.
L’hanno uccisa prima che potesse farlo.
Gli assassini, dopo averla colpita, le hanno portato via ogni cosa.
Mentre Lei moriva, un’altra squadra di sgherri perquisiva la sua casa ed il suo ufficio, rovistando e distruggendo tutto.

NOI sappiamo, TUTTI sanno chi é il responsabile di questo crimine.

Un giorno pagherà anche per questo.
E’ pagherà per la scomparsa di un’altra Donna di Bengasi, Seham Sergewa , rapita da un commando armato, di notte nella sua casa.
Il marito che aveva cercato disperatamente di difenderla, vive su di una sedia a rotelle, gli hanno spezzato le gambe con calci e pugni.
L’hanno lasciato vivo credendolo morto.

Di Seham Sergewa non s’é più saputo nulla.
E’ stata sicuramente uccisa e buttata in una fossa.
Dopo oltre un anno, i suoi assassini sono ancora impuniti e liberi di uccidere.

Due Donne,che si sono alzate in piedi.
Due Donne che hanno sfidato il mostro.
Due Donne che hanno difeso migliaia di altre Donne.

Hanno avuto il coraggio che appartiene agli Eroi, la fede nella Giustizia che appartiene ai Martiri.
Sapevano di mettere in gioco la vita, ma non si sono fermate.

Donne in piedi, ritte, fiere, orgogliose.
E nonostante la morte, INVINCIBILI.
Perché il loro sacrificio non é stato vano, perché la loro lotta sarà l’esempio per altre Donne, la loro fierezza apparterrà a tutte.

Davanti agli uomini seduti, Loro sono rimaste in piedi.

” Tutti gli Uomini dicono alle Donne quello che esse DOVREBBERO fare. Nessun Uomo chiede a loro cosa VORREBBERO fare” (Hanan Al-Barasi)