LA GUERRIGLIA A ROMA? ROBA DA NAZIFASCISTI

DI EMILIANO RUBBI

Quando ci sono stati gli scontri in piazza tra manifestanti e polizia, a Napoli, ho scritto che non tutti quelli che si vedevano nei filmati erano fascisti o camorristi, come sostenevano alcuni.

E in effetti non lo erano.
C’era una gran parte di popolazione esasperata che non aveva niente a che fare col crimine organizzato o con i fascisti.

Ecco, la guerriglia urbana infuriata ieri a Roma, invece, è tutta roba dei nazifascisti, con tanto di Roberto Fiore, picchiatori al seguito, a presenziare in piazza.

E fa rabbia ascoltare Belpietro, con il consueto ghigno da bambolotto satanico stampato sulla faccia, che va in tv e rispolvera addirittura dei fantomatici “anarco-insurrezionalisti”, per non dover ammettere che quelli che stanno cercando di cavalcare il malcontento a forza di violenze, oggi, sono proprio i nazifascisti.

Non i centri sociali, non i comunisti, non gli anarchici; i nazi.

Ma tutti sappiamo che il mondo in cui vive Belpietro è abbastanza particolare.
Lui abita in un universo parallelo dove qualche anno fa gli fecero addirittura “un attentato”.
Sapete, certe cose ai giornalisti “scomodi” succedono.
Purtroppo, poi, si scoprì che se l’era inventato, un po’ come gli anarco-insurrezionalisti di ieri sera.

A Roma i fermati sono 16.
Tutti appartenenti all’estrema destra.

Perché è nel disagio che i nazifascisti prendono forza, tirano su la testa.
E lo fanno nell’unico modo che conoscono: con la violenza.

Non c’erano esercenti dei cinema e ristoratori a lanciare le bombe carta, ieri, a Roma.
C’erano solo loro.
Chiamateli col loro nome: fascisti.