LA VITA È COSÌ

DI CLAUDIO KHALED SER

C’é chi ha conosciuto il meglio di te, eppure ti ha tradito, altri di te invece, hanno conosciuto il peggio eppure ti sono rimasti accanto.

Ho amato Persone per le quali avrei attraversato gli oceani, ma loro non sono riuscite nemmeno ad evitare le mie pozzanghere.
Quante ne ho tenute per mano, come fossero le ultime rimaste sulla terra, le ultime, in un mare di dubbi e di sconforti, dicendomi sempre “ecco, é la volta giusta”
Poi scivolavano via e quasi non me ne accorgevo perché nel silenzio che si era creato, loro non facevano comunque rumore.

Ogni giorno la fatica di amarsi, di scusarsi, di capirsi…..e ogni giorno assolversi dai peccati, promettere, senza mai mantenere.
Cercare di piacere nascondendo i limiti, imbellettarsi l’anima e sorridere.
Ma poi scappare dai lacci, buttare le scarpe gettare i vestiti.
Restare nudo con le ferite in mostra.
Chiudersi nella torre dicendo “mi basto io”
Ma non mi bastavo mai.
Spiavo dalla serratura la vita degli altri.

Poi un giorno ho aperto la porta davanti a te.
Mi hai detto “Non sei perfetto, non devi esserlo per forza, ma sei speciale e questo mi basta”
E mi hai amato, anche quando non lo meritavo perché sapevi che proprio allora, in quel momento, ne avevo bisogno.
Mi hai regalato il tuo tempo, giorni che si sono trasformati in anni, ed é stato il tuo regalo più prezioso, perché il tempo sono pezzi di vita che non tornano mai indietro.

Grazie a te, non sono più entrato nella torre.
Il tempo,
a volte tortura,
a volte cura.
Ma non guarisce.

Fammi stare vicino, annusare la tua presenza.
Mi fanno male le zampe per il troppo camminare.
Voglio riposare,
alla tua ombra.