DEFINI’ I MERIDIONALI “ESSERI INFERIORI”, A PROCESSO VITTORIO FELTRI

DI RAFFAELE VESCERA

 

LA DESTRA LO VOLEVA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Per aver definito gli abitanti del Sud “inferiori”, va a processo finalmente, per “istigazione all’odio razziale”, il giornalista bergamasco Vittorio Feltri, dai più definito “fascioleghista”, viste le sue simpatie per il regime di Mussolini di cui espone il busto nel suo studio, e per quel partito brutto, antimeridionale e destrorso che è la Lega Nord.
Quel partito fondato da Umberto Bossi, condannato per la truffa di 56 milioni a danno dello Stato, partito ora guidato da quel Salvini che invocava l’eruzione del Vesuvio per seppellire Napoli, in buona compagnia con tal Calderoli, che definì i napoletani “topi da derattizzare” e fautore della legge antimeridionale detta “autonomia differenziata”.
Quel partito alleato della Meloni, che in cambio chiede il “premierato”, l’elezione diretta del premier, con riduzione dei poteri del Presidente della Repubblica, prodromico di una “democratura” postfascista.
Manovre razziste che squalificando la grandezza e la bellezza del Mezzogiorno d’Italia, sono utili a perpetrare la politica di furti e rapine di risorse naturali e umane a danno del Sud, politica scellerata inaugurata con l’Unità d’Italia.
Per Vittorio Feltri, degno prosecutore delle teorie razziali che infinite stragi di innocenti hanno prodotto nella storia umana, auspichiamo una doverosa condanna.
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