NON SEGUITE GLI SCIACALLI

DI CLAUDIO KHALED SER

Brahim Aoussaoui NON era un terrorista.
E’ diventato un terrorista.

Ne ho parlato ieri e non voglio ripetermi, chi vuole capire bene, chi non vuole, pazienza.
Lo sciacallo ovviamente cavalca lo sdegno.
Non mettetevi dalla sua parte.
NON entrano i terroristi da Lampedusa, arrivano PERSONE, tra le quali ovviamente possono esserci ANCHE delinquenti.
NON hanno appiccicata in fronte l’etichetta “SONO UN CRIMINALE” e pretendere di riconoscerli se non hanno precedenti in terra madre, se non sono segnalati dalla loro Polizia, é assolutamente impossibile.

Si presentano tutti come Persone bisognose di aiuto, alla ricerca di una speranza di vita.
E NOI abbiamo il Dovere Umano di aiutarli in questa ricerca.
Ci sono in mezzo potenziali assassini ?
Probabile

.Quanti ce n’erano sulle navi che partivano dall’Italia per arrivare in America ?
Tutti i mafiosi, i criminali, gli assassini italiani avevano la famosa etichetta stampata in fronte ?

Ogni anno nel Mondo vengono uccise circa 100.000 Donne.
La maggior parte di loro, dai mariti, dai fidanzati, dai conviventi.
E quando ascolti le testimonianze dei vicini senti il solito ritornello “Sembrava una brava persone” “Erano una cosi’ bella coppia”.
Poi Lei finiva sgozzata sul pavimento della cucina.

Un raptus, una follia devastante si era impadronita di quell’uomo ed in un attimo il crimine avrebbe cambiato la vita di entrambi.
Non sapremo mai cos’era quell’attimo.
Cosa c’era dentro e perché é esploso improvvisamente.

Cosi’, nello stesso modo, non sapremo mai, nemmeno se sarà lui a raccontarcelo, cosa é successo nella testa di un ragazzo di 21 anni, che lo ha portato ad essere un assassino feroce.
La presunta fede smodata in dio o la rabbia per gli insulti di un giornaletto al suo Profeta, non convincono.
Cosi’ come, nel caso di un femminicidio, non convince la teoria della gelosia.
Oltre a quella c’é dell’altro, probabilmente la paura di perdere non solo la “sua” donna ma anche tutta la vita costruita insieme, fatta di momenti, di oggetti, di figli.
E’ il crollo di quanto aveva e la disperazione per averlo perso.

Più o meno la stessa disperazione, lo stesso crollo di Brahim Aoussaoui, che E’ diventato un assassino, ma che non é mai stato “terrorista” nel significato che noi diamo a chi, in nome di un presunto dio, compie atti criminali.

Quindi, mi permetto di sottolineare ancora una volta che l’Islam in tutto questo ha un’importanza relativa, che la sua fede in Mohamed é relativa, che il suo presunto grido “Allah Akbar” é relativo.
Le cause sono altre anche se la fine tragica é la stessa.

Ma non servitevi dell’Islam per capire o spiegare un atto criminale.
Insieme a Brahim, su quella barca c’erano altre Persone e su quel molo di Lampedusa, c’erano altre migliaia di Persone.
NON sono terroristi,
NON sono fanatici islamisti,
NON sono figli di Al Qaida.
Sono Persone.

In mezzo a loro potrebbero esserci criminali ?
Si certo.
Anche allo stadio,
anche per strada,
anche nelle nostre chiese.
Anche chi vi passa accanto potrebbe esserlo.

Lasciate dire queste cose agli sciacalli, vivono solo in virtù delle nostre paure.
Si nutrono dei morti, anche di quelli sgozzati in chiesa.