“SE SONO CATTOLICO NON POSSO RESTARE INDIFFERENTE”

DI CRISTINA PEROZZI

“Se sono cattolico non posso restare indifferente, non può venire in chiesa chi è in grado di augurare la morte ai bambini, non basta venire a messa. Non è una questione politica, non è questione di Destra e Sinistra, ma di umanità.
E qui ormai c’è del disumano”.

Queste parole le ha tuonate ai suoi parrocchiani durante la messa Don Riccardo Personè, parroco a Nardò, vicino Lecce.
Nei giorni scorsi nella sua zona sono sbarcati 32 bambini di varie nazionalità e sui social si è scatenato l’inferno con commenti tipo “cibo per pesci”, “uno di meno se muore”, “ributtateli a mare”, ” Sparate a vista”.
Ma se auguri la morte ad un bambino, se guardi un innocente affogare e pensi “uno di meno” non sei cristiano, non sei neppure umano.
E la coscienza non si lava andando la domenica a prendere la comunione, ma comportandosi umanamente, ha concluso il parroco.
Se ci sono ancora sacerdoti coraggiosi come Don Riccardo, persone come lui, allora vale la pena continuare a crederci e non mollare.