L’EX RE JUAN CARLOS, SOSPETTATO DI CORRUZIONE, FUGGE A SANTO DOMINGO SENZA LA MOGLIE

DI LUCA BAGATIN

A 82 anni, l’ex Re di Spagna, Juan Carlos di Borbone, ha annunciato – attraverso una lettera al figlio, Re Felipe VI – di auto-esiliarsi, a causa dello scandalo per corruzione che lo ha coinvolto.

Juan Carlos è infatti sospettato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha aperto contro di lui a giugno la Corte suprema di Madrid, la quale sta cercando di appurare se l’ex monarca abbia ricevuto, nel 2011, una tangente di 6,7 miliardi di dollari dall’Arabia Saudita, per l’assegnazione ad un consorzio di aziende spagnole, dell’appalto di costruzione di un treno ad alta velocità fra La Mecca e Madina.

I media spagnoli riportano che l’ex monarca si sarebbe dunque probabilmente rifugiato – senza essere accompagnato dalla moglie – a Santo Domingo, in Repubblica Domnicana, passando per il Portogallo, ospite di una famiglia di magnati di origine cubana, proprietari di vaste piantagioni di canna da zucchero.

Il suo avvocato, Javier Sanchez-Junco, ha ad ogni modo fatto sapere, attraverso un comunicato, che il suo assistito non sta tentando di sfuggire alla giustizia spagnola, ma rimane a disposizione della procura.

L’ex monarca, nella lettera al figlio, ha scritto, fra le altre cose: “Con lo stesso spirito di servizio che ha ispirato il mio regno e viste le ripercussioni pubbliche di alcuni eventi passati della mia vita privata, intendo manifestare la mia più assoluta disponibilità a facilitare l’esercizio delle tue funzioni”.

Oltre ai tribinali spagnoli, che indagano dal 2018, stanno indagando, sulla vicenda, anche i tribinali svizzeri.

Juan Carlos abdicò, in favore del figlio Felipe, nel 2014, proprio a seguito di scandali che lo videro legato alle strette relazioni con la famiglia reale saudita.

Nel Parlamento spagnolo, intanto, il PSOE, il PP i i Ciudadanos, si schierano in favore dell’auto-esilio dell’ex monarca, per evitare che la reputazione del padre offuschi quella del figlio Felipe. Mentre il partito socialista Unidos Podemos si dice preoccupato della fuga dal Paese dell’ex Re di Spagna, sino a che non si siano concluse le indagini a suo carico. Podemos ritiene altresì che sia assurdo mantenere in piedi quella che definiscono “una monarchia senza i minimi valori etici” e propongono di aprire un dibattito sul cambiamento di forma di governo in Spagna.

Un sondaggio condotto da Imop Insights per Vanitatis, ha rilevato come il Paese, sulla questione, sia piuttosto spaccato a metà, con un 50,8% favorevole al mantenimento della monarchia, un 46,1% a favore della repubblica e un 3,1% di indecisi.

Luca Bagatin