TAMPONI? METTIAMO IN CHIARO LE COSE

DI NICOLA FRATOIANNI

 

 

Cioè, fatemi capire.
Tracciamento, assunzione di personale stabile, campagne di sensibilizzazione, trasporto pubblico, nuovi spazi per scuole e uffici pubblici, controlli nelle aziende, prezzi calmierati per le mascherine.
Per mesi non si è fatto nulla o quasi di tutto ciò. E ora che, come prevedibile, si impennano i contagi a causa di una nuova variante e le persone, giustamente, vogliono essere sicure di non contagiarsi e contagiare, la risposta del generale, nonché commissario straordinario, Figliuolo è “portare pazienza”? Spero sia uno scherzo.
Mettiamo in chiaro le cose.
Se mancano tamponi nei supermercati, oppure devi fare ore di fila per un tampone in farmacia, la colpa non è né dei cittadini, né dei lavoratori, che sottopressione da quasi due anni continuano a svolgere un lavoro straordinario.
La colpa è del governo e di chi per lui non ha consapevolmente agito nonostante i segnali e le avvertenze da ogni parte.
Quindi, per favore, il generale Figliuolo la smetta con i discorsi da bar e faccia il suo lavoro. Altrimenti possiamo farne tranquillamente a meno.