OPERAZIONE “BASSO PROFILO”

DI MANUELA SERRA

Lorenzo Cesa, accusato per associazione a delinquere aggravata dalle modalità mafiose nell’inchiesta della DDA DI Catanzaro.

Poter approfittare della carica di Parlamentare europeo per avere entrature in enti pubblici, per appalti, oltre che per gli investimenti in Albania e comunque nell’est Europa con una percentuale del 5% sugli affari è una muscela che politica e imprenditori continuano imperterriti.

“Questa indagine è la sintesi di ciò che diciamo da anni: la ‘ndrangheta spara di meno però corrompe sempre di più, ha rapporti con il mondo dell’imprenditoria e politica. Dimostra appieno il rapporto diretto tra ‘ndrangheta, politica ed economia, con la consapevolezza che l’interlocutore è espressione della criminalità”.
Cosi’ il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Un’interdittiva è stata emessa a carico del notaio Rocco Guglielmo, di 58 anni, di Catanzaro, uno dei più noti ed attivi notai calabresi.

Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto “molti” colletti bianchi di Catanzaro e provincia. L’operazione coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.

La movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro è stata accertata nel corso dell’indagine. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali.