DI PAOLO DI MIZIO

Iran indomito

titolo dal “Corriere della Sera”
Le speranze dell’Iran sono legate alla sua resilienza e alla vastità del suo arsenale missilistico, che gli USA potrebbero aver sottostimato. Lo si deduce dal fatto che ieri Trump aveva detto: “Continueremo gli attacchi per altri 4-5 giorni”. Poche ore dopo si era sutosmentito: “Attaccheremo ancora per 10 giorni”. Oggi di nuovo una autosmentita: “Le operazioni andranno avanti per almeno 4 settimane”.
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Significa che l’intelligence ritiene di non aver degradato in modo significativo le capacità difensive e offensive dell’Iran, e nello stesso tempo traspare il limite americano: il Pentagono sta svuotando i suoi arsenali e vuole terminare la guerra al più presto o ridurre notevolmente l’intensità prima di trovarsi senza riserve di missili e bombe, che all’occorrenza dovrà togliere da altri quadranti (Asia Pacifico, Europa). La stessa cosa vale per Israele che poggia i suoi rifornimenti sull’arsenale della riserva statunitense.
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L’Iran può contare sui rifornimenti da Russia e Cina, che politicamente non si sono sovraesposte ma hanno ogni interesse a sostenere l’alleato.
Intanto dai vertici dell’Iran emergono posizioni tutt’altro che arrendevoli: “Non tratteremo con gli USA. Decideremo noi quando finirà la guerra”.
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Paolo Di Mizio
02 Marzo 2026