DI BARBARA LEZZI

Per Israele in Iran l’ennesimo “effetto collaterale”

Sono bastate poche ore dall’attacco congiunto con gli USA contro l’Iran, per fare produrre a Israele l’ennesimo “effetto collaterale”. Ha bombardato una scuola femminile, si contano già circa cinquanta morti e decine di feriti.
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Ormai, vige la legge della giungla, è morto il diritto internazionale e, insieme a esso, anche il minimo senso di umanità. Dall’Europa, Italia compresa, non una parola di condanna verso quest’ulteriore tradimento a danno della diplomazia e della politica che sono umiliate sull’altare della morte sotto le bombe e dell’avidità di USA e Israele che operano per conquistare quote di petrolio e potere non certo per concedere libertà e democrazia ai popoli che ne avrebbero diritto e che ora rischiano di precipitare in una condizione ancora peggiore dell’attuale fatta di terrore e destabilizzazione.
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Sono stati, infatti, gli stessi servizi di intelligence americani a mettere in guardia Trump sul pericolo che al potere in Iran salgano soggetti ancora più radicali. Ma Netanyahu voleva attaccare e gli USA, ancora una volta, l’hanno assecondato.
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Barbara Lezzi
28 Febbraio 2026