La nuova casta

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

La nuova casta

Ve la ricordate la “Casta”, quella dove ogni parlamentare rispondeva soltanto alla propria coscienza ammesso che ne avesse una? Quell’impunità generalizzata dove affaristi, fancazzisti e veri e propri ladri prosperavano in un tripudio di voli di stato, di auto blu e di ogni altro previlegio debito o indebito, grande o piccolo, in cui sguazzare a piacimento? Quella dove “cane non mangia cane” un po’ come nella stazione di polizia di Milano-Rogoredo?
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Finiti quei tempi oscuri, oggi abbiamo una Super-Casta di governo che fa letteralmente quel ca*zo che gli pare, dalla nuova legge elettorale all’elicottero dei pompieri per portare Mogol a Sanremo, senza alcun bisogno dell’omertà degli altri e che al contrario esibisce i propri abusi come segno di forza e di potere. Cani vincitori e ringhiosi che hanno messo i perdenti in un angolo a uggiolare con la coda tra le zampe.
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Per un simile branco di cani rabbiosi occorre un accalappiacani più forte e compatto di prima. L’opposizione annaspa e i media balbettano e a difenderci dai loro morsi è rimasta soltanto la Magistratura, quella che verrà fatta a pezzi se i cani rabbiosi vinceranno anche il referendum.
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A molti può ancora non sembrare ma, anche se i magistrati ci piacciono poco, andare a votare NO il 22 marzo è diventata una questione di vita o di morte.
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Mario Piazza
28 Febbraio 2026