DI MARIO PIAZZA

Viva Cuba

Nei notiziari italiani è passato quasi inosservato lo scontro armato avvenuto nelle acque territoriali di Cuba tra una motovedetta e un grosso motoscafo americano a bordo del quale si trovavano dieci individui in tenuta da combattimento. All’alt della motovedetta dall’imbarcazione americana hanno aperto il fuoco ferendo il comandante dell’unità cubana che ha risposto al fuoco uccidendo 4 assalitori e ferendo gli altri 6, poi arrestati e identificati.
Tutti e 10 erano fuoriusciti cubani residenti in Florida, 9 di essi con precedenti penali per terrorismo e altri crimini comuni.
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Un attacco inspiegabile perchè chiunque conosca Cuba anche solo superficialmente sa che, nonostante i 65 anni di assedio americano e le difficoltà che ciò ha causato agli 11 milioni di cittadini cubani, nell’isola caraibica ci sono tre cose che hanno sempre funzionato al massimo livello possibile: L’Istruzione, la Sanità e la Difesa Territoriale.
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Difficile credere che dieci delinquenti conclamati abbiano partecipato a una missione suicida spinti dal patriottismo o da ideali libertari. Impossibile crederlo se ciò è avvenuto nel momento in cui Trump ha inserito il cambio di regime a Cuba nella sua piattaforma elettorale. A quei dieci, tanto delinquenti quanto idioti, devono avere per forza offerto una ricca ricompensa e l’illusione che se la sarebbero potuta godere, a Cuba o altrove.
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Mario Piazza
27 Febbraio 2026