Prima il referendum. Ora la legge elettorale. La paura non è una riforma

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SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –

Prima il referendum. Ora la legge elettorale. La paura non è una riforma 

Loro puntavano a vincere il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Oggi, però, si stanno accorgendo che il “No” sta avanzando con forza nel Paese.
Gli italiani stanno comprendendo che la loro proposta rischia di mettere la magistratura sotto il controllo del governo, rompendo il patto costituzionale su cui si fonda la nostra Repubblica. L’architettura costituzionale è costruita sull’equilibrio tra i poteri e sull’indipendenza della magistratura: principi non negoziabili che garantiscono la tenuta democratica del Paese.
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Di fronte alle difficoltà sul referendum, la maggioranza sta ora accelerando su una proposta di riforma elettorale.
Anche qui emerge la paura: con l’attuale sistema temono di perdere le prossime elezioni politiche e, a legislatura in corso, senza alcun confronto con l’opposizione, tentano di cambiare le regole del gioco.
Vogliono eliminare i collegi uninominali, abbassare la soglia del premio di maggioranza e togliere le preferenze. È l’ennesimo schiaffo alle regole condivise e alla partecipazione democratica.
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Noi diciamo con chiarezza: questa operazione non è accettabile.
Gli italiani sapranno respingere una riforma che indebolisce l’equilibrio costituzionale e non permetteranno che venga approvata una legge elettorale costruita per convenienza.
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