Sannazaro patrimonio europeo, Ue non resti indifferente

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SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –

Sannazaro patrimonio europeo, Ue non resti indifferente

 

L’incendio che il 17 febbraio 2026 ha distrutto il Teatro Sannazaro di Napoli non è soltanto una tragedia per una città. È una ferita nel cuore culturale dell’Europa.
Fondato nel 1847, il Sannazaro era un luogo di libertà artistica, di partecipazione civile, di produzione simbolica. Un presidio di democrazia. Quando brucia un teatro non si perde solo un edificio: si colpisce una memoria collettiva. La cultura non ha confini. L’arte è universale. La rinascita del Sannazaro non può essere considerata una questione locale: è una sfida europea.
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Per questo abbiamo inviato una lettera al Vice-Presidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e al Commissario alla Cultura Glenn Micallef, chiedendo l’attivazione degli strumenti europei disponibili: a partire dal Fondo di Solidarietà dell’Unione europea per le situazioni emergenziali, fino alle risorse della politica di coesione per accompagnare la ricostruzione e la rigenerazione urbana.
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Se l’Unione è una comunità di valori, non può voltarsi dall’altra parte davanti alla perdita di un luogo che per quasi due secoli ha rappresentato cultura, libertà e identità condivisa. Ricostruire il Teatro Sannazaro significa affermare un principio semplice: il patrimonio culturale è una responsabilità collettiva. Perché senza cultura non c’è coesione. E senza coesione non c’è Europa.
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