Per la Matone Nordio dice in pubblico ciò che andrebbe detto in privato

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Per la Matone Nordio dice in pubblico ciò che andrebbe detto in privato

Una signora, sotto un mio post sull’omicidio di Rogoredo, ha scritto: “zecca scrivi ai tuoi followers analfabeti, che era uno spacciatore di m…. e che ha fatto la fine che meritava”.
Cosa vuoi dire a questa persona? Che la giustizia non è cosa da far west? Immagino che la stessa persona sia stata ultra garantista con Toti e che lo sia pure con Santanchè.
Mentre avrebbe voluto l’impiccagione per direttissima, dopo un rigoroso linciaggio, del ragazzo che ha assistito a distanza , senza fare nulla, armato solo di un evidente giubbotto rosso, al tentativo di pestaggio del poliziotto a Torino. Il brodo di cultura è quello.
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Voterà SI perché lo chiede la sua gioggia, senza sapere neppure cosa, in realtà, stia votando. Magari è una pensionata al minimo, oppure una precaria sotto pagata. Oppure no, chi lo sa. Sicuramente non è al corrente che questo è il Paese della cultura giuridica, che ha dato tanto ai fondamenti del diritto mondiale. Il Paese di Beccaria. Il Paese dove grandi pensatori, solidificarono le basi di una futura democrazia liberale, per fare in modo che potessero mai più germogliare i semi del fascismo. Lo fecero scrivendo una meravigliosa Costituzione. Pensarono alla separazione dei poteri, a pesi e contrappesi. Scrissero quei sette articoli che Nordio intende cancellare.
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La Matone ha detto che Nordio dice le cose sulle quali tutti loro sono d’accordo e che costituiscono, aggiungo io, le vere motivazioni di questa schiforma.
Per la Matone Nordio dice in pubblico ciò che andrebbe detto in privato. In soldoni: Nordio sta sputtanando le loro vere intenzioni. Va tranquillizzata: Nordio a parte, le loro intenzioni sono del tutto evidenti. Nordio ha detto: “la politica deve controllare la Magistratura, non dev’essere la magistratura a controllare la politica”. L’esatto contrario di quello che volevano i Padri Costituenti.
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Questo è uno dei paesi più corrotti al mondo, vogliono farlo diventare il paradiso dei corrotti.
Questo è il vero motivo: punire i magistrati non perché non fanno il loro dovere, ch’è quello di fare applicare le leggi, ma proprio perché lo fanno. Educarli alla dipendenza, evitare che chi viene eletto possa essere controllato e indagato. Vogliono i pieni poteri, vogliono fare, in funzione di una vittoria alle elezioni, ciò che vogliono. Una sorta di investitura divina.
Dopo la vittoria del sì verrebbe il “premierato”, verrebbe sottratta al comando dei PM la polizia giudiziaria, spunterebbe una legge per imporre la priorità dei reati da perseguire. Una sorta di fascismo moderno e più attento ai titoli dei giornali, ma con gli stessi risultati.
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Fermiamoli. Votiamo NO.
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Giancarlo Selmi
25 Febbraio 2026