DI MARIO PIAZZA

In cuor loro


Il dietrofront di Salvini sull’omicidio di Rogoredo e la dichiarazione “ad adiuvandum” della Meloni sulla implacabilità da adottare nei confronti dei poliziotti che sbagliano allargano i confini dell’indicibile, che invece viene detto con una faccia tosta da premio Oscar, forse da Nobel.
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Stiamo parlando di due individui, Meloni e Salvini, che serenamente condannano a morte per annegamento migliaia di disgraziati onesti in cerca di salvezza insieme ai loro bambini, che rispediscono i sopravvissuti tra le braccia dei loro aguzzini, che carcerano senza processo chi non possono rispedire indietro, che perseguitano chi prova ad aiutarli e che offrono un volo di stato verso la salvezza a chi si è arricchito sterminandoli.
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Davvero qualcuno può ritenere sincero il loro rammarico per l’omicidio di un delinquente abituale e reale la loro volontà di punire il colpevole?
Balle spaziali, o forse lo sdegno di Meloni e Salvini verso il poliziotto Cinturrino è genuino ma non perchè ha fatto ciò che sarebbero pronti a fare loro stessi con le loro mani, se solo non fossero due vigliacchi che preferiscono prosperare al riparo delle istituzioni promuovendo e legalizzando il razzismo.
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Il poliziotto assassino va massacrato per un altra colpa, quella di essere stato così coglione da farsi beccare.
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Mario Piazza
24 Febbraio 2026