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SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –
Il referendum del 22 e 23 marzo: un attacco frontale alla Costituzione

Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati a votare su una riforma della giustizia che incide profondamente sull’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato.
La nostra Costituzione ha costruito un principio cardine: l’autonomia e l’indipendenza della magistratura come garanzia per tutti i cittadini, non come privilegio dei magistrati.
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Il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di autogoverno previsto dalla Carta, nasce proprio per evitare interferenze politiche nell’esercizio della funzione giudiziaria.
La riforma proposta dal governo va invece in direzione opposta. Non affronta in modo serio e prioritario i veri problemi della giustizia ma interviene sull’assetto dei poteri, rischiando di indebolire quei contrappesi che la Costituzione ha voluto per tutelare lo Stato di diritto.
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Colpire l’equilibrio tra politica e magistratura significa mettere in discussione l’architettura stessa della nostra democrazia. Quando si interviene sulla “anima” della Carta, non basta parlare genericamente di riforme: bisogna chiedersi se si stia migliorando il sistema o se, invece, si stia aprendo la strada a una pericolosa riduzione delle garanzie.
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Per queste ragioni invitiamo i cittadini a votare NO al referendum del 22 e 23 marzo. L’Italia ha bisogno di una giustizia più efficiente, rapida e vicina ai cittadini — non di interventi che rischiano di alterare l’equilibrio costituzionale.
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Difendere la Costituzione significa migliorarne l’attuazione, non indebolirne i principi fondamentali.
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