Parvenus

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Parvenus

Premesso che non penso affatto che le dimensioni del conto in banca diano la misura del successo nella vita, ho sempre avuto una certa ammirazione verso chi partendo da una condizione modesta è arrivato al benessere grazie all’intelligenza, all’ingegno e all’impegno nel lavoro.
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La maggior parte dei “nuovi ricchi” che ho conosciuto ha però camminato su strade diverse, cavalcando allegramente la disonestà, la corruzione, la mancanza di scrupoli, la furbizia, la capacità di arruffianarsi chi su quella stessa strada li aveva preceduti con successo. Per distinguere i primi dai secondi non occorre aspettare che i disonesti incappino nelle maglie della legge, quasi sempre sono loro ad autodenunciarsi per l’irresistibile frenesia di esibire il frutto del loro malaffare.
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Case da nababbi, aerei ed elicotteri privati, Rolls Royce e Ferrari, orologi da trentamila euro ma più di ogni altra cosa l’illusione di essere entrati nell’olimpo degli invulnerabili.
Se davvero la Magistratura verrà piegata dalla politica quell’illusione già fin troppo concreta diventerà una realtà sancita dalla Costituzione e un’evasione fiscale da 20 milioni di Euro sarà un peccatuccio veniale di cui occuparsi solo a tempo perso.
(ogni riferimento a Stefano Bandecchi è puramente casuale).
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Mario Piazza
18 Febbraio 2026