DI BARBARA LEZZI

Nordio non si ferma. Oggi è il turno di Di Matteo


Il ministro Nordio è incapace di rispettare coloro che hanno dedicato e continuano a dedicare la propria esistenza alla ricerca della giustizia e della verità. Per giustificare una delle sue consuete frasi oscene, Nordio ha tirato in ballo il dott. Di Matteo che, però, non si è fatto intimidire dalla minaccia del ministro di rimestare nelle frasi dei giudici per propagandare il Sí al referendum costituzionale e gli ha risposto con determinazione con queste parole:
“A coloro i quali, in queste ore, cercano di strumentalizzare il mio pensiero, voglio precisare che, proprio perché ho sempre contrastato la degenerazione del sistema di autogoverno per le improprie ingerenze di correnti e cordate, oggi ho le mani ancora più libere nel denunciare che questa riforma costituzionale, invece di risolvere il problema, finisce per aggravarlo, accentuando il rischio di un sempre più stringente controllo politico sul Csm e sull’intera magistratura con grave rischio per la tutela delle garanzie e dei diritti di ogni cittadino”.
Io sto con Di Matteo che vive sotto scorta da decenni perché in prima linea nella lotta contro la mafia e non sto con Nordio che concede benefici ai condannati per corruzione, che avvisa i trafficanti delle indagini per dare loro modo di fuggire, che abolisce l’abuso d’ufficio, che attacca e indebolisce i giudici della Corte dei Conti, che limita le intercettazioni, che vuole tornare a pedinare i mafiosi che invece usano la tecnologia e che governa con soggetti dalla discutibile reputazione.
Io voto NO.
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Barbara Lezzi
17 Febbraio 2026