DI ORSO GRIGIO

Lo schema
Torno su un argomento di cui ho già parlato ma che si ripropone come l’impepata di cozze nelle notti senza luna.
I “disordini” di Torino sono diventati, come in ogni circostanza analoga, il pretesto per spalare mer*a a mulinello su chi va in piazza a manifestare, e quindi su chi ha idee di sinistra visto che quelli di destra a manifestare in piazza non ci vanno (al massimo le fanno saltare), e trasformare così la legittima protesta in violenza da reprimere.
E io, perdonatemi l’ennesimo francesismo ma ci sono stati d’animo che non hanno traduzione, mi sono davvero rotto i cog*ioni di certe strumentalizzazioni.
E anche quelli che ho definito “disordini” mi sembra invece facciano parte di un piano molto “ordinato” e messo bene a punto.
Lo schema è sempre quello
C’è una marea di persone che manifesta in pace utilizzando legittimamente il solo strumento che ha per manifestare il dissenso. A un certo punto, senza che nessuno se ne accorga, non si sa come né da dove, arriva un gruppo di teste di ca*zo a combinare un disastro. Colpa degli organizzatori? Forse, di sicuro colpa degli addetti alla sicurezza.
Appare evidente che a questi raffinati signori, spesso incappucciati, importa un po’ meno di niente sia dei manifestanti che delle loro motivazioni avendo come unico scopo quello di destabilizzare, di buttarla in rissa per il solo gusto di farlo. Che poi siano cani sciolti con la fregola della violenza o siano invece manovrati da qualcuno, che di sinistra non ha proprio niente, acciocché si crei il caos, pensatela come volete.
Io, che uso quasi sempre la logica e vado a vedere chi è che alla fine trae vantaggio da tutto questo, ho le mie idee.
Voi fatevi le vostre.
E poi la Meloni
Già con la borsa da viaggio pronta, che si trasforma in crocerossina caritatevole alla velocità del lampo, roba che nemmeno Superman dentro la cabina telefonica, e si fionda al capezzale dei due poliziotti feriti. E meno male che ci è andata subito visto che il giorno dopo non ce li avrebbe più trovati. Infatti, nonostante la ferocia delle botte subite e delle violente martellate, dopo 24 ore per fortuna erano già a casa. Punge insomma la sottilissima vaghezza (eufemismo) che tutto questo sia servito, se non proprio creato e poi amplificato da una stampa sempre più complice, per instaurare finalmente un regime (ops!) di polizia che metta la museruola a quel po’ di protesta che sta finalmente riprendendo un po’ di vigore, oltre che a buttare la palla in tribuna onde distogliere l’attenzione dai fallimenti di questo governo di incapaci.
Il dito invece della luna, insomma. Come sempre.
.
In questo vomitare infamità e bugie
contro qualsiasi cosa si muova a sinistra vorrei poi ricordare a tutti lorsignori e lordame che cianciano di colpe dei partiti che la rappresentano, di apologia delle BR e altre ca*zate interstellari, che i comunisti in questo paese non hanno mai governato e la strategia del terrore vero, quella che in anni non così lontani (anche se per la nostra memoria da pesciolini rossi appartengono ormai al mesozoico), non si faceva scrupoli nel far saltare in aria una stazione o una piazza piene di gente comune, è stata opera di quei fascisti di me*da dai quali discende buona parte della classe dirigente di oggi. E volevo anche ricordare che è pure possibile che fra i manifestanti ci possa essere qualche stron*o, certo, ma ci sono anche fra gli impiegati delle poste e gli stradini dell’Anas, per dire. E ci sono i ladri fra i politici, pure parecchi, i pedofili fra i preti, Vespa fra i giornalisti, Fedez fra i cantanti. Stranezze e anomalie che fanno parte della complessità umana.
Non esistono categorie in purezza
E dappertutto ci sono anche le mele marce, certo, ma non sono un buon motivo per chiudere il mercato. Ci sono anche fra le forze dell’ordine, anche se la solita retorica lo esclude a prescindere. Ci sono perché lo dicono i fatti, e i fatti non mentono. Questo però non autorizza nessuno ad accusare la polizia di essere corrotta e repressiva, come nessuno dovrebbe dire che i manifestanti sono violenti e che è colpa della sinistra che li sobilla.
Avete davvero rotto il cacchio con questa storia
I voti cercateli con i programmi e mantenendo gli impegni presi, non spalando mer*a sugli avversari.
E se ci sono dei violenti trovateli e metteteli dentro, che sarebbe anche il vostro lavoro, ma non utilizzate questo pretesto per limitare la libertà di tutti e sputtanare chi conserva ancora la benedetta e sacrosanta ambizione di protestare per cambiare le cose. Si chiama democrazia, cacchio! Ed è una parola che ha un senso, non serve solo per riempirsi la bocca di stronzate elettorali.
E a chi dovrebbe fare opposizione
o almeno a molti di loro, dico che se non avete voglia di farla, se non condividete il programma delle cose da fare al punto che nemmeno ne avete uno, e alla fine appare chiaro che è tutto un gioco delle parti e ambite solo a prendere posto negli scranni del potere, lasciate perdere.
Grazie lo stesso ma smettetela con questo ignobile tea0trino, perché è frustrante essere rappresentati da gente che con noi e con i nostri bisogni non ha niente in comune.
E se vi serve un ripasso su cosa sia Sinistra e cosa dovrebbe fare, se non vi sono chiari i bisogni delle persone e le cose per le quali battersi, passate da Arezzo, che è anche bella da vedere: vi offro un caffè, parliamo un po’ e vi rinfresco la memoria.
.
Ma fate in fretta, c’è poco tempo.
.
Orso Grigio
4 Febbraio 2026