DI GIANCARLO SELMI

Diceva Meloni nel 2020

Diceva Meloni nel 2020:
“queste persone che s’infilano nelle manifestazioni per fare danni, sono assolutamente funzionali agli interessi del governo e del regime”.
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Diceva proprio così, forse con alcune parole differenti ma il senso era esattamente quello. Devo dire che sono assolutamente d’accordo con la Meloni. Con la Meloni del 2020 ovviamente. Perché penso esattamente la stessa cosa: quelli che alla fine di una manifestazione assolutamente pacifica, con bambini e famiglie che sfilavano, hanno scatenato scientificamente i disordini, erano esattamente organici agli interessi di questo governo.
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Non dico che siano stati infiltrati, anche se, almeno in parte, il sospetto è più che legittimo, ma che siano stati lasciati in condizioni di poter fare ciò che hanno fatto. E che ci siano “disattenzioni” da parte di chi dovrebbe contrastare queste orde di incappucciati, lo dicono i numeri. Negli ultimi tempi centinaia di manifestazioni pacifiche sono state rovinate, sempre alla fine, con lo stesso identico metodo. Sono tante.
Nel caso di sabato scorso, a Torino, molti “antagonisti” venivano dall’estero, erano stati perfino tracciati, eppure si è permesso loro di giungere a destino, non sono stati seguiti e hanno potuto agire praticamente indisturbati.
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La responsabilità non è forse del Ministero dell’Interno guidato da quel Piantedosi autore, oggi in Parlamento, di quel rivoltante intervento?
Insomma, lo dico nella maniera più semplice possibile, chi ha goduto dei dividendi dei fatti di Torino? Non è stato forse il governo?
Ancora più semplicemente: a chi è convenuta l’azione di 1.500 criminali, in una manifestazione di 50.000 persone? Si poteva evitare quell’azione? Io credo di sì. Sì è fatto di tutto per farlo? Molto probabilmente no.
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Piantedosi è riuscito a chiamare “eversione” e “terrorismo” ciò che è accaduto. Lo ha fatto nel paese di Gladio, della P2, delle stragi. E ne ha attribuito la responsabilità alla sinistra. Dovrebbe vergognarsi. E dimettersi per manifesta incapacità.
Sempre che non sia un’incapacità voluta.
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Giancarlo Selmi
4 Febbraio 2026