Chiedono a gran voce “mani libere” per le forze dell’ordine

DI MICHELE PIRAS

 

Chiedono a gran voce “mani libere” per le forze dell’ordine

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Mani libere da che cosa e per cosa, è la domanda.
Mani libere come l’ICE a Minneapolis? Mani libere come la macelleria messicana a Genova? Mani libere come nel Cile di Pinochet?
In democrazia le mani libere non esistono: non esistono per chi manifesta e non esistono per chi ha il dovere della tutela dell’ordine pubblico.
Perché in democrazia esistono leggi, regole, diritti, limiti.
Perché in democrazia esiste una Costituzione.
Un manipolo di violenti non può mai essere il pretesto per criminalizzare migliaia di persone pacifiche, per reprimere il dissenso e l’opposizione, per attaccare le manifestazioni eludendo i diritti umani.
Altrimenti non è più democrazia e a quel punto non esiste nemmeno più l’ordine pubblico, ma l’abuso, l’arbitrio, la violenza.
Attraversiamo una fase assai difficile della nostra Storia e c’è chi lavora attivamente per svuotare il nostro sistema democratico.
È l’assurda e antidemocratica pretesa che non si scenda più in piazza, che non si protesti, non si manifesti, non si scioperi.
Che non si disturbi il manovratore.
E noi resisteremo.
(Nella foto un signore di 65 anni, che, nella bolgia degli scontri di Torino, le ha prese gratuitamente).