La “cristianità” dei leaders dell’internazionale nera

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

La “cristianità” dei leaders dell’internazionale nera

Ciò che dovrebbe fare pensare, ma non entra in nessuna discussione, è un importante dettaglio: i leaders di questa internazionale nera che aspira a cambiare gli equilibri e, ancora peggio, la vita delle società occidentali, si dichiarano “cristiani”. Maneggia rosari uno che non esita ad accogliere con tutti gli onori un neonazista convinto. È vero che quando si parla di Salvini si parla di un buco con il nulla intorno ma, diamine, il tipo è un ministro del governo italiano e vicepresidente del consiglio.
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Si dichiara cristiano Trump, ma non esita a fare crivellare di colpi innocenti per strada, colpevoli solo di aver manifestato un dissenso. Si dichiara cristiana una signora che non ha mai nascosto la sua ideologia razzista. Che non è capace di dire una sola parola sull’opera ormai criminale di Trump e sul tentativo, dello stesso, di fascistizzare quella che è stata considerata la più grande democrazia del mondo. Anche se il mio giudizio personale non ha mai avallato questa definizione. E questo accade solo per un motivo: Meloni è fascista come e forse più di Trump.
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Con buona pace delle dichiarazioni di Cacciari e di Travaglio che hanno sempre negato il pericolo di un rigurgito fascista, credo e ne sono sempre più convinto, che il pericolo fascista sia ormai dietro il prossimo angolo. Un angolo pericolosamente vicino. E sono convinto che, a prescindere dal credo politico e dalle ideologie di ognuno, noi cristiani dovremmo erigere barricate per sbarrare il passo all’odio nero. E che dovremmo essere aiutati dai ministri della parola di Cristo. Perché non esiste maggiore antitesi della parola di Cristo che le religioni neoliberiste e fasciste.
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Non è necessario ricordare ai presunti cristiani, né a chi leggerà questo post, che Gesù fu il primo profeta, forse ideologo, della redistribuzione della ricchezza. E Meloni dovrebbe avere seri problemi a dichiararsi cristiana quando privilegia politiche che mirano a togliere ai poveri per rendere più ricchi i già ricchi. O a rendere impossibile la convivenza fra persone di etnie, religioni, o gusti sessuali diversi. O approvare esecuzioni sommarie per strada. O idealizzare concetti come la “remigrazione” che consentono a Trump di tenere in carcere un bimbo di 5 anni. Di fare arrestare il padre di un disabile, che si occupava di quel figlio disabile. Causando, dopo l’arresto del caregiver, la morte di quel disabile.
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Perché dietro quel concetto orribile che chiamano “remigrazione” ci sono gli effetti che ho elencato e le gestapo tipo l’ICE. Gestapo americana che sarà presente in Italia accompagnata da tutti gli onori, nelle prossime olimpiadi italiane.
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Non mi stancherò mai di dirlo: il solo Presidente del Consiglio che ha messo a terra, politicamente, la parola di Cristo, pur non citando il suo essere cristiano è stato Giuseppe Conte.
Gli altri sono cristiani quanto io sia buddista. Abbiamo bisogno di pace, solidarietà e amore come diceva Cristo. Non di guerra, egoismo e odio come vuole Meloni. Che i cristiani, quelli che veramente credono e che credono nell’attualità e nella importanza della parola di Cristo, ne prendano atto. E che aiutino, quelli che hanno buona volontà, a costruire un mondo diverso. Perché mai, dopo la prima metà del secolo scorso, siamo stati tanto in pericolo.
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Giancarlo Selmi
1 Febbraio 2026