Ogni giorno il governo diffonde una barzelletta. Salvini è quello che ne diffonde di più

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Ogni giorno il governo diffonde una barzelletta. Salvini è quello che ne diffonde di più

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Volete sapere qual è quella odierna? “I soldi per il ponte non si possono toccare perché sono fondi per investimenti”. Ma la barzelletta non è questa, pur essendo un’affermazione ridicola. La barzelletta è venuta dopo: “prima di parlare, le cose bisogna conoscerle”. Frase che, detta da Salvini fa scompisciare dalle risate. Salvini conoscerebbe, quindi, una cosa che non esiste: l’esistenza di “fondi per investimenti” che non possono trovare collocazione alternativa a quella per la quale sono stati stanziati.
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Una sontuosa, anzi immane, stron*ata. I fondi sono e rimangono costituiti da soldi pubblici. E, in presenza di calamità o di urgenze, con quei fondi si può fare ciò che si vuole e destinarli ad altro. Basta volerlo e fare un DDL apposta. Chiedere la ratifica del CIPESS e il gioco è fatto. Lo dice perfino la Costituzione nell’articolo 77. Lo dice la legge istitutiva della Protezione Civile.
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Il problema di Salvini, oltre l’attitudine a sparare minkiate, oltre l’apoteotica ignoranza, oltre il sotterraneo livello, è l’abitudine alla menzogna. Questa cosa che ha detto l’ho chiamata stron*ata, ma essendo stata detta consapevolmente, è una menzogna. Salvini sta mentendo.
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Nel caso del ponte, quindi, il sempre più evidente interesse personale del ministro sta diventando un problema. Un fortissimo interesse. Tanto forte che comincia ad apparire sospetto. Qualcuno più importante di me diceva: “a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca”. A cosa è dovuto questo enorme interesse di Salvini per la costruzione di un ponte che fino a qualche tempo fa giudicava, nel migliore dei casi, inutile? Dice che la costruzione di quell’opera è nell’interesse dei calabresi e dei siciliani. Non sono forse nell’interesse di quelle popolazioni e in questo momento più urgenti, la ricostruzione e la riparazione delle devastazioni?
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La vera e sempre più urgente domanda che andrebbe fatta al peggiore ministro della storia repubblicana di questo Paese, è la seguente: perché è così affezionato a quell’opera e agli incaricati costruttori della stessa? Qual è il motivo della sua evidente ansia? Forse sono un malpensante ed è tutto normale.
Ma perché mente con lo scopo di non toccare quei fondi?
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Giancarlo Selmi
31 Gennaio 2026