DI PIERO GURRIERI

Schiaffo della destra ai fuoriseda. Hanno paura dei giovani

Ieri è successo qualcosa di gravissimo.
In Commissione Affari costituzionali la destra ha scelto di bocciare tutti gli emendamenti che avrebbero permesso ai fuorisede di votare al referendum del 22 e 23 marzo. Per scelta politica. Fredda. Calcolata.
Il voto dei fuorisede si poteva fare
Lo hanno già fatto loro stessi: alle europee del 2024, ai referendum del 2025. Le regole esistono, gli uffici sanno come applicarle. Oggi hanno deciso di non farlo perché sanno benissimo chi colpiscono. Cinque milioni di giovani.
Studenti, lavoratori, dottorandi, specializzandi. Ragazzi e ragazze che tengono in piedi questo Paese e che oggi vengono messi davanti a un ricatto silenzioso: o spendi tempo e soldi per tornare a casa, oppure rinunci a votare. Questa è una porcata.
È una limitazione deliberata del diritto di voto
E allora diciamolo: il Sì alla riforma Nordio oggi non è solo contro la Costituzione e i suoi equilibri. È contro i giovani, contro chi studia, contro chi lavora lontano.
È una riforma che cresce insieme a una scelta precisa e fascista: ridurre la partecipazione e svuotare il diritto di cittadinanza.
Sappiate che il voto non è un favore ma un diritto che rende cittadini
Ragazze e ragazzi fuori sede, oggi vi hanno colpiti. Hanno scommesso sulla vostra stanchezza, sulla vostra assenza, sulla vostra rinuncia.
È qui che bisogna reagire. Il 22 e 23 marzo si vota. E votare, ora lo sapete, non è solo una scelta politica ma un atto di rivolta civile, pacifica, consapevole, potentissima.
È dire: io ci sono, conto, decido.
Votate, sapete già come.
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Piero Gurrieri tra la gente
30 Gennaio 2026
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