Dottor Stranamore

DA PAOLO DI MIZIO

 

LE LETTERE – Rubrica di PAOLO DIMIZIO – Dal giornale LA NOTIZIA –

Dottor Stranamore

L’ammiraglio Cavo Dragone se ne è uscito con un’altra intervista, stavolta al Corriere della Sera. Sempre tesi guerrafondaie, s’intende. Forse aspira al ruolo di Dottor Stranamore?
Ivano Somma
via email

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Gentile lettore,

il paragone con il parossismo guerrafondaio del personaggio di Kubrick non è fuori luogo. Quando disse al Financial Times che la Nato doveva abbandonare la postura “reattiva” e adottarne una “proattiva”, cioè doveva attaccare la Russia per prima, capirono tutti che Cavo Dragone era molto cavo e poco dragone.

Ma lui non voleva lasciar dubbi e quindi ora ha raddoppiato: “No all’esercito europeo”, è meglio collaborare di più con gli americani, di più, di più… Alla fine, a forza di leccate agli stivali, gli americani non avranno più gli stivali e gireranno scalzi. Dragone non fa sconti. Infatti incita l’Europa a spendere di più per la difesa, come chiedono gli Usa, perché è una “necessità giusta”, lo ha stabilito la Nato nella sua infinita saggezza. Tanto che l’estate scorsa all’Aja “l’Europa si è impegnata a più alte spese militari”.

Inoltre Dragone ci spiega che dalla contesa per la Groenlandia i rapporti Europa-Usa non escono a pezzi come credevamo, bensì “più coesi e forti” e “la Nato non è assolutamente in crisi”. Anzi, “le dichiarazioni anche brutalmente critiche” sono state “un elemento catalizzatore”. La Nato è “un’alleanza virtuosa e navigata” e anche generosa. Dragone lo sottolinea: “Abbiamo lasciato che il tema Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca fosse negoziato a livello politico tra loro”. Urca, addirittura tra loro e non con un torneo di briscola tra i generali. Quant’è buono lei!.

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Dalla redazione del giornale
30 Gennaio 2026
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