DI GIANCARLO SELMI

CasaPound alla camera, le opposizioni occupano la sala ed impediscono la conferenza

Prima cosa: l’uomo nella foto, esponente di CasaPound, occupa da decenni, abusivamente, uno stabile dello stato, senza pagare l’affitto e senza esserne autorizzato.
Seconda cosa: utilizza lo stabile per propagandare una ideologia che, per la Costituzione italiana e, a cascata, per tutte le leggi italiane, è reato.
L’ideologia che quest’uomo cerca di diffondere ha causato guerre, morti, amputazioni, esecuzioni di massa, stragi, massacri, leggi razziali, distruzione del paese e tutto il male che si possa concepire. È una ideologia che nel suo nome sintetizza il male assoluto. Quella ideologia si chiama fascismo.
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A quest’uomo e ai suoi compagni di merende era stato permesso di occupare l’aula che ha accolto i discorsi di Matteotti, di De Gasperi, di Togliatti, di Berlinguer, di Moro.
L’aula che ha avuto come presidenti Nilde Iotti e Pertini. L’aula che quest’ultimo votò Presidente della Repubblica. Tutti rigorosamente antifascisti.
Ed è stato respinto dopo che un deputato della Lega, indegno di sedere in un parlamento di una Repubblica che è, per Costituzione, antifascista, lo aveva invitato a propagandare, con la scusa semantica di un termine, “remigrazione”, la sua rivoltante e illegale, ripeto illegale, ideologia.
Grazie a Dio e alla rivolta di donne e uomini degni, è stato respinto
Ha parlato di “mafia antifascista”. Bene, va chiarito un passaggio fondamentale: un mafioso può essere condannato e diventa ufficialmente un criminale dopo un processo, dopo indagini e prove. Lui è un criminale per ciò che pensa ed è un criminale a prescindere. Non si tratta di libertà di opinione, il “fascismo non è un’opinione, è un crimine”.
E se agli albori del fascismo e del nazismo, si fosse impedito a Mussolini e Hitler di dire ciò che pensavano, il mondo si sarebbe risparmiato decine di milioni di morti, distruzioni, fame, miseria, umiliazioni, torture, abusi e tutto l’interminabile resto.
L’antifascismo non è mafioso e non è mafia, è difesa, è resistenza, è tolleranza contro l’intolleranza, è amore contro l’odio. Sono felice di essere antifascista. Cittadino, fino a prova contraria, di un Paese antifascista. I fascisti sono pantegane e meritano di stare nelle fogne. Lì torneranno.
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Giancarlo Selmi
30 Gennaio 2026