DA REDAZIONE

SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –
Quello che è accaduto in Sicilia non è una fatalità

I cambiamenti climatici ci stanno lanciando un allarme chiarissimo: la terra è malata eppure continuiamo a far finta di nulla. Il nostro governo continua a comportarsi come se nulla stesse accadendo. Di fronte a danni che sfiorano i 2 miliardi di euro, il governo risponde con 100 milioni. Una cifra offensiva, che certifica una scelta precisa: lasciare soli i territori e limitarsi a interventi simbolici, buoni per i comunicati ma inutili per chi ha perso lavoro, casa e futuro.
La verità è che questo esecutivo ha deciso di ignorare la Sicilia e il Mezzogiorno.
Mentre mancano strade sicure, ferrovie funzionanti, sistemi idrici adeguati — in un pezzo d’Italia dove in alcune aree manca persino l’acqua potabile — il governo continua a investire propaganda e risorse nel Ponte sullo Stretto. È una vergogna.
Noi diciamo una cosa semplice e netta: la vera grande opera è la messa in sicurezza del territorio.
Le risorse che resteranno inutilizzate per il Ponte nel 2026 devono essere immediatamente destinate ai ristori, alla ricostruzione e alla prevenzione del dissesto idrogeologico in Sicilia. Qui non c’è solo il dissesto idrogeologico.
C’è un dissesto ideologico: un governo che preferisce i simboli alla vita delle persone, le grandi opere alla protezione dei cittadini, gli annunci alla responsabilità.
La Sicilia è la prova generale di ciò che questo governo intende fare del Mezzogiorno: usarlo come vetrina elettorale e abbandonarlo quando servono scelte vere.
Noi non lo permetteremo. I riflettori si sono accesi, e non li faremo spegnere.
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28 gENNAIO 2026