Videogame: “Ghost Keeper”, simulatore di gestione di fantasmi, fra paura e umorismo grottesco

DI LUCA BAGATIN

Gestire un gruppo di fantasmi e fare in modo che questi spaventino i malcapitati che si trovano ad abitare dimore, visitare cimiteri, mercati del pesce o altri luoghi ancora, è esattamente quel tipo di cosa che non ti aspetti, così spesso, nei videogiochi.

Soprattutto se, spaventare, è solo una delle variabili del gioco.

Il focus di “Ghost Keeper”, gioco sviluppato da Quest Craft e edito da Gaming Factory (https://gamingfactory.pl), in uscita in accesso anticipato, è proprio questo.

E sarebbe ingiusto non dire che esso si ispira, palesemente, al suo più celebre predecessore “Ghost Master”, edito da Strategy First e sviluppato da Sick Puppues nel lontano 2003.

E chi ha giocato, nel passato, a “Ghost Master” sa che, il gioco, non è solamente un “simulatore di gestione di fantasmi”, per così dire, ma anche un vero e proprio rompicapo in cui, attraverso i nostri fantasmi, dovremo far fare alle persone che ci troveremo a spaventare, determinate azioni.

Anche in “Ghost Keeper”, infatti, ogni fantasma/mostro, sia umano che animale, ha abilità sue proprie e capacità di spaventare in modo diverso.

L’ambientazione di gioco è l’Inghilterra vittoriana e ciò da un piccolo tocco di originalità, assieme alla varietà di fantasma/mostro/demone disponibile: dagli scienziati pazzi agli scrittori vittoriani, passando per bestie demoniache e gatti inquietanti.

Vari anche gli scenari di gioco, dalle ville vittoriane ai cimiteri, passando per il mercato del pesce e altri ancora.

Non ci resterà, infatti, che evocare il nostro spiritello e iniziare a spaventare, in viario modo, gli abitanti del luogo e, interagendo anche con l’ambientazione circostante, cercheremo di far fare loro azioni particolari, in modo da raggiungere l’obiettivo di ciascun livello/scenario di gioco.

Oltre a costringere gli umani alla fuga, potremmo anche decidere di spaventarli… a morte e questo potrebbe essere l’obiettivo stesso dello scenario di gioco!

Ma attenzione alla cosiddetta “Fratellanza”, ovvero un gruppo di veri e proprio Acchiappafantasmi che potrebbe rovinare i nostri piani e intrappolare i nostri mostri, impedendoci di giungere alla fine del gioco…

“Ghost Keeper” si presenta come uno strategico con una gradevole e colorata grafica 3D in prospettiva isometrica (con possibilità anche di cambiare visuale, osservando la scena dal “punto di vista” del nostro fantasma), piacevole, rilassante, ma senza fronzoli e che, rispetto al suo predecessore, “Ghost Master”, non innova molto, se non nella grafica e nell’ambientazione.

Ad ogni modo rimane un gioco in accesso anticipato, per cui è molto probabile che sarà ulteriormente implementato, soprattutto – si spera – nell’evoluzione del comparto narrativo e musicale (al momento un po’ scarno) e nell’aggiunta di ulteriori scenari.

In generale si potrebbe dire che è un gioco consigliato, soprattutto se non hanno mai provato il suo prececessore, a tutti coloro i quali vogliano provare dinamiche diverse dai classici giochi di ruolo e strategici tradizionali, in modo da potersi godere un misto fra umorismo e inquietudine, fra paura e risate.

Per poter giocare a “Ghost Keeper” è necessario un pc con un sistema operativo Windows 10 o 11, con minimo 8 GB di RAM; una scheda video di fascia media e 2 GB di spazio libero su disco fisso.

E’ acquistabile su Steam, a partire dal 28 gennaio, a questo link: https://store.steampowered.com/app/2708880/Ghost_Keeper/

Luca Bagatin