DI MICHELE PIRAS

Mai più, a nessun popolo, in nessuna parte del Mondo




Non ci sarebbe memoria se dimenticassimo lo sterminio di milioni di ebrei, omosessuali, rom, sinti, lesbiche, comunisti, oppositori politici, invalidi, se dimenticassimo che furono il nazismo e il fascismo a trasformare l’Europa in un devastante teatro di guerra e in un immenso campo di concentramento.
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Non ci sarebbe memoria
Se lasciassimo che accadesse di nuovo ad altri popoli, etnie, gruppi religiosi e minoranze, se ignorassimo il massacro del popolo palestinese, se giustificassimo l’Apartheid e l’uccisione di persone inermi, se lasciassimo passare l’odio nei confronti dell’Islam, se accettassimo il terrore dell’ICE a Minneapolis, se non sostenessimo il diritto alla libertà delle iraniane e degli iraniani.
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Se dichiarassimo estinto il fascismo, mentre le sue radici sono vive e i suoi germi vegetano nella persecuzione dei migranti, nelle campagne per la remigrazione, nella falsificazione sistematica della realtà, nell’imperialismo guerrafondaio.
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Se usassimo la definizione di antisemitismo in maniera paradossale e discriminatoria, mentre dilaga la xenofobia e il razzismo, se lasciassimo che squadracce di polizia etnica imperversassero per le nostre case e le nostre strade senza manifestare il nostro dissenso.
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Se non vedessimo ciò che oggi accade nel Mondo,
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E se non sapessimo avvertire l’ingiustizia ovunque essa venga commessa, il 27 gennaio sarebbe una giornata vana, invece che una dichiarazione di lotta perché non succeda mai più.
Mai più, a nessun popolo, in nessuna parte del Mondo.
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Michele Piras
27 Gennaio 2026
Foto in copertina dalfilm “Schindler List”