Happy ending

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Happy ending

Soltanto un anno fa ciò che sta accadendo in America sarebbe sembrato la trama di un film di basso livello, quelli che fanno cassetta mescolando i peggiori ingredienti. Dittatori pazzi, delinquenti comuni, corruzione, violenza… Tutto ciò che serve per preparare lo spettatore al sollievo finale che vedrà il bene trionfare.
Invece è tutto vero e non c’è uno straccio di ragione che possa far pensare a un “happy ending”. Nel migliore dei casi finirà a fucilate, nel peggiore il cancro trumpiano allargherà le sue metastasi al resto dell’occidente saccheggiando tutto ciò che c’è da saccheggiare, Ucraina, Palestina, Venezuela, Iran, Groenlandia, Canada e altri paesi che via via finiranno nel menù.
Non mi meraviglia che il nostro governo preferisca balbettare invece di prendere una posizione decisa, in fondo il “modello Trump” che lascia una prateria ai ricchi e considera i poveri come legna da ardere nei loro caminetti mentre una formazione militare fa strage di dissidenti e immigrati è il sogno proibito di Meloni, Salvini, Nordio, Vannacci e tanti altri “diversamente democratici” che abbiamo spedito al governo e in parlamento.
Ciò che mi meraviglia e che mi disgusta è come una fetta della mia parte politica sappia esprimere il proprio sdegno per l’apocalisse trumpiana senza mostrare vera solidarietà per le sue vittime americane, quasi che non la meritassero perchè troppo diverse da noi, la stessa architettura mentale che fa dire “se l’è cercata” davanti allo stupro di una ragazza vestita in maniera provocante. E che dire della miopia dei compagni che ripetono ossessivamente che l’America è sempre stata così con ogni sua amministrazione, democratica o repubblicana che fosse?
Con tutto lo sdegno per le malefatte americane, dallo sterminio dei nativi fino all’invasione dell’Afganistan, lasciatemi dire che non è vero un ca*zo, che nessun presidente americano per quanto esecrabile ha mai avuto nulla in comune con Trump. Quello di oggi è un film distopico che ci trascinerà tutti nell’abisso.
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Mario Piazza
26 Gennaio 2026