DA REDAZIONE

SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –
Agenti ICE aggrediscono giornalisti RAI a Minneapolis

Aggressione ai giornalisti Rai a Minneapolis. Gli agenti federali ICE oltre ogni limite. Meloni non può tacere.
Le minacce rivolte dagli agenti federali dell’ICE ai giornalisti italiani della Rai — «spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto» — rappresentano un fatto gravissimo.
Un’intimidazione diretta, violenta, inaccettabile contro chi stava semplicemente facendo il proprio lavoro: documentare e informare.
Esprimiamo piena e totale solidarietà agli inviati di In Mezz’ora, Laura Cappon e Daniele Babbo. Colpire i giornalisti significa colpire la libertà di stampa, il diritto dei cittadini a sapere, i principi fondamentali di ogni democrazia.
Questa aggressione non è un episodio isolato. Avviene in un contesto segnato da operazioni federali sempre più militarizzate, che a Minneapolis hanno già causato la morte di civili:
Un’escalation che mostra un uso sproporzionato, ideologico e intimidatorio della forza, rivolto non solo contro i manifestanti, ma anche contro chi racconta i fatti.
Di fronte a tutto questo, una domanda è inevitabile:
la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intende continuare a tacere o prenderà finalmente posizione?
Quando vengono minacciati giornalisti italiani all’estero, il silenzio non è neutralità: è complicità.
Chiediamo al Governo italiano di condannare pubblicamente l’operato degli agenti federali ICE, pretendere spiegazioni formali dalle autorità statunitensi; difendere senza ambiguità la libertà di stampa e l’incolumità dei giornalisti italiani. La libertà di informazione non è negoziabile. E l’Italia non può voltarsi dall’altra parte.
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26 Gennaio 2026