DA REDAZIONE

SANDRO RUOTOLO – Dalla sua pagina FACEBOOK –
Diciamo no al “board of peace” di Donald Trump

Diciamo no al “board of peace” di Donald Trump, perché non ha nulla a che fare con la pace.
È potere, denaro, dominio.
È un’operazione che vuole sostituire il multilateralismo con il più forte, il diritto internazionale con il portafoglio, le Nazioni Unite con un organismo privato e controllato unilateralmente.
E sbaglia la presidente Giorgia Meloni a rispondere con un “ni”. Qui serve chiarezza, non ambiguità.
L’obiettivo è evidente: costruire un’alternativa all’ONU, svuotarla, delegittimarla. Non è un errore. È una strategia.
E c’è un fatto che dice tutto: per entrare nel “board of peace” bisogna pagare.
La pace diventa un bene di lusso, la diplomazia una membership, la sicurezza globale un mercato.
È la logica del chi paga decide. Questa non è politica internazionale: è business. Non è un caso. È coerente con un modello di potere in cui chi governa fa affari, confonde interesse pubblico e profitto personale.
Quando chi governa fa soldi, anche la pace diventa una merce. Noi diciamo una cosa semplice:
la pace non si compra,
la legittimità non si paga.
Difendere l’ONU oggi significa difendere un mondo di regole contro un mondo di ricatti.
Chi trasforma la pace in business non costruisce stabilità. Costruisce nuovi conflitti.
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24 Gennaio 2026