I deliri di Trump a Davos

DI MARIO IMBIMBO

 

I deliri di Trump a Davos

Dei deliri di Trump a Davos, a mio giudizio, il più inquietante è stato quello in cui ha sfoderato singole fotografie di presunte “persone malvagie” prelevate illegalmente dall’ICE. Gli uomini della sua Gestapo personale – ha dichiarato – “arrestano asassini spacciatori e un sacco di persone cattive.
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E queste sono solo alcuni dei casi più recenti che abbiamo” dice mostrando un mazzetto di foto. “E posso mostrarvi alcune di queste persone malvagie molte delle quali sono assassini. Volete vivere con queste persone? Omicidi internazionali. Ragazzi questi sono personaggi difficili” continua mostrando l’ennesimo volto.
“Sono tutti criminali stranieri ilegali, in molti casi assassini, sono signori della della droga, spacciatori. Sono pazzi, alcuni di loro sono brutali assassini. Sono pazzi”. Insomma siamo al ritorno alla Fisiognomica, alla criminalizzazione su base razziale. Basta una foto. Un volto. Il colore della pelle.
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E poi sul finale il salto di qualità. “Il problema è dovuto agli agitatori, e agli insurrezionalisti, chiamateli come volete, facinorosi. Ma sono agitatori e insurrezionalisti pagati”. Una chiosa sul nesso (totalmente inventato, illogico ed indimostrato) fra oppositori politici e criminali. Insomma sinistra, criminali e migranti sono un unico nemico.
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Signori questa roba ha un solo nome: fascimo. Solo nei regimi fascisti oppositori politici e stranieri venivano dipinti indistintamente come “sovversivi”, “rossi”, “razza nemica”. L’America non è più la democrazia che abbiamo conosciuto e sta scivolando verso una brutale forma di autoritarismo. Già giorni fa motivai politicamente l’appellativo di dittatore americano per Trump. Se possibile la realtà ci sta consegnando un quadro sempre più drammatico, in rapida evoluzione e sconfortante.
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Sembra un film dispotico ma è la realtà. Ed è anche peggio.
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Mario Imbimbo
23 Gennaio 2026