DI LEONARDO CECCHI

Decreti sicurezza, tutti epocali, unici, grandiosi! Ma sempre a costo zero…

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Sulla ”riforma” della giustizia, presentata come epocale, io continuo a fare la stessa, identica domanda che faccio – e che farò in eterno – su ogni singola “”riforma”” che il Governo Meloni presenta con analogo aggettivo: “epocale”.
La domanda è molto semplice: quanti soldi ci sono?
Brutalmente: quanta moneta, quanti contanti, quante risorse.
Perché la giustizia, come la sicurezza, il lavoro, la sanità e tutto il resto si riformano prevalentemente in un modo: mettendoci – continuiamo ad essere brutali – i soldi sopra.
Tanti, proprio a rovesciarceli. Per assumere persone, pagare loro straordinari, dare compensi competitivi; per aumentare le dotazioni materiali, dai macchinari alle penne, la carta, le cartucce della stampante.
Nei Tribunali italiani
Nei tribunali italiani oggi mancano migliaia di professionisti, tra assistenti, cancellieri, operatori e ovviamente magistrali. Le strutture sono fatiscenti, a volte cadono a pezzi. I computer sono del secolo scorso. Per questo i processi durano anni e anni. Per questo non funziona. Dunque, questa riforma incide su questo aspetto oppure no? Mette soldi su questo oppure no? Perché a me pare che intervenga per aumentare dei costi sdoppiando organismi, ma senza metterci un centesimo. Ma forse ho letto male: quanti cancellieri, assistenti e magistrati si assumeranno? Chiedo perché, ad esempio, sulla sicurezza siamo arrivati alla 824° edizione di nuovi “decreti sicurezza”: tutti epocali, grandiosi, unici, straordinari. Ma senza un euro. Tutti che moltiplicano leggi e norme, ma che non pagano gli straordinari agli agenti e ai carabinieri.
Qui è dunque tutto epocale, grandioso, unico e straordinario.
Ma sempre a costo zero, mi pare.
O sono dei maghi o dei truffatori.
L’aspetto dei primi però non ce l’hanno: il cerchio si restringe.
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Leonardo Cecchi
22 Gennaio 2026