DI ALFREDO FACCHINI

Sionisti d’Italia

Occupiamoci dell’ultima schifezza firmata dal governo italiano, il più corrotto dai criminali sociopatici di Tel Aviv.
La chiamano “nota”, con il lessico asettico dell’amministrazione pubblica, ma è unicamente un atto politico. Un atto sporco firmato Valditara. La Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione ha inviato una nota a tutti gli istituti scolastici. L’ordine: raccogliere informazioni sulla presenza di alunni/studenti palestinesi nell’anno scolastico in corso.
Non chiamatelo censimento
È una schedatura a tutti gli effetti, mirata sugli studenti palestinesi presenti nelle scuole italiane. Non sui bisogni, non sulle condizioni materiali, non sui diritti violati. Sull’identità. Sull’origine. Sul nome scritto all’anagrafe e sul cognome che tradisce una storia. Una iniziativa che condensa in un solo colpo: complicità, razzismo, islamofobia, criminalizzazione. Travestita da procedura è: selezione, marcatura, distinzione etnica. Islamofobia istituzionale, criminalizzazione preventiva di un popolo ridotto a categoria sospetta. Non studenti, non bambini e ragazzi: “presenze” da contare. La disumanizzazione dei palestinesi è ormai moneta corrente, normalizzata. Prima li si cancella sotto le bombe a Gaza, poi – qui da noi – li si schedula tra i banchi di scuola.
Il Ministero dell’Istruzione non ignora ciò che fa
Sa benissimo che nessuna autorità può chiedere alle scuole azioni selettive su base etnica. Sa che la Costituzione non dovrebbe ammettere scorciatoie identitarie. Eppure procede. Perché il clima politico lo consente. Questa oscena iniziativa è il riflesso interno di una politica estera servile, che non si limita alla complicità ma assume il linguaggio, le priorità, le ossessioni di chi, sul piano internazionale, vuole distruggere il popolo palestinese.
Il messaggio è chiaro
Il nemico non è lontano, è già qui. Va contato, monitorato, isolato. Così la scuola, che dovrebbe essere spazio primario di emancipazione e uguaglianza, viene trasformata in avamposto ideologico. Così lo Stato rinuncia alla propria sovranità morale e giuridica, scegliendo di importare un conflitto coloniale dentro le aule, sulla pelle dei più giovani.
Del resto, quando due nullità assolute a capo di questo governo si fanno ritrarre in un video assieme a un criminale sionista ricercato, non c’è davvero da meravigliarsi.
Questa è la linea del governo italiano.
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Alfredo Facchini
17 Gennaio 2026