DI BARBARA LEZZI

La “modestissima mazzetta” del ministro della giustizia

Vi confesso che leggere le prossime mosse di Nordio dichiarate dallo stesso ministro durante la conferenza stampa per la presentazione del suo libro, fa molta rabbia per due ragioni. La prima è che qualsiasi cittadino onesto sarà ulteriormente umiliato dalla giustizia e la seconda è perché non c’è più abbastanza indignazione.
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Il ministro ha già ingaggiato la prossima battaglia e l’obiettivo è il trojan che è il sistema che consente di entrare nei dispositivi di chi è sospettato di far parte, per esempio, di qualche collaudato sistema di tangenti. Secondo il ministro della (I)ngiustizia, il trojan sarebbe “un meccanismo diabolico che può essere usato dai PM anche per ipotesi di una modestissima mazzetta”.
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Chiaro? Si devono ancora e ancora e ancora frantumare le armi nelle mani della magistratura nei confronti della corruzione. Le mafie e i colletti bianchi che posano gli artigli famelici sui soldi pubblici, devono agire sempre più indisturbati. Dopo la stretta sulle intercettazioni, l’abolizione dell’abuso di ufficio, il ripristino dei benefici carcerari per i condannati per corruzione arriva l’eliminazione del trojan. A Nordio piace sventolare lo scandalo Palamara ma dimentica che è stato scoperto proprio con un trojan!
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Le vittime della corruzione sono i cittadini che si spaccano la schiena, che affrontano una vita sempre più cara, pagano le accise, le bollette, fanno la spesa a prezzi troppo alti, e poi, pur versando tasse sempre più alte, ricevono servizi scarsi e inefficienti a causa anche della corruzione dilagante che ora è tragicamente coccolata dal ministro della giustizia e dalla presidente del Consiglio.
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Il più grande successo di Meloni è quello di lasciare senza alcuna garanzia i soldi sudati degli italiani alla mercé della malavita. Tanto poi a pagare saranno sempre gli onesti e nessuno si assumerà la responsabilità di questo scempio.
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Barbara Lezzi
15 Gennaio 2026