Brutto periodo davvero. In mano a pazzi e pirati

DI LEONARDO CECCHI

LEONARDO CECCHI

 

Brutto periodo davvero. In mano a pazzi e pirati

Ieri leggevo che questo signore si è fatto una riunione con le grandi compagnie petrolifere per accordarsi su come spartirsi il Venezuela, senza tenere nulla segreto, e pensavo a una cosa: ormai si è proprio normalizzata la pirateria. Guardate che è concettualmente è grossa.
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Il Presidente della più grande potenza al mondo che si “veste” da re dei pirati, chiama a raccolta i capitani, e dopo l’assalto, la razzia, il saccheggio a un altro bucaniere rivale, discute su come spartirsi il bottino. Proprio alla luce del sole, senza farsi il minimo problema: dicendolo apertamente. Ci manca che durante queste riunioni spari in aria con una pistola a pietra focaia per richiamare all’ordine gli altri pirati e completiamo il quadro.
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L’hanno sempre fatto, per carità. Gli interessi economici sono sempre esistiti, l’ipocrisia anche: sono decenni che rovesciano governi per profitto (Allende docet). Ma la cosa sconvolgente è che stanno normalizzando una geopolitica dell’aperta e sfacciata rapina, della spoliazione, per tramite ovviamente dell’uso della forza. Da un lato certamente è più chiaro così; ma dall’altro questa normalizzazione, che toglie l’enorme incombenza di spendere grandi energie per giustificare, almeno in superficie, le razzie, renderà più facile farle, in quanto meno costose.
Brutto periodo davvero. In mano a pazzi e pirati.
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Leonardo Cecchi
11 Gennaio 2026