Non ce l’ho fatta

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Non ce l’ho fatta

Non ce l’ho fatta a vederla tutta la conferenza stampa di Giorgia Meloni.
Non per la nausea del triste minuetto con i giornalisti amici e neppure per la stolida aggressività verso quelli che la presidentessa considera nemici.
Non ce l’ho fatta perchè la capa del governo ha mosso la bocca per tre ore senza dire assolutamente nulla. Neppure il divertimento di un battibecco, visto che anche davanti alle risposte più cialtronesche chi poneva le domande non aveva diritto di replica.
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Tre lunghe ore di mistificazioni e di annunci che ricordavano da vicino i comizi cinematografici di Cetto Laqualunque.
Una cosa però si è capita e dovrebbero averla capita anche quelli che alla politica preferiscono gli Amicidimaria, perchè la bellicosità mostrata contro la Magistratura è apparsa così fuori misura rispetto all’apparente irrilevanza del quesito referendario da far pensare, anche al più malleabile degli elettori non schierati, che sotto ci sia qualcosa di ben diverso dalla separazione delle carriere dei magistrati.
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Anche la sciura Teresa e l’umarell dei cantieri dovrebbero aver capito che se usi un carro armato per andare a caccia di lepri qualcosa non torna.E quel qualcosa è più evidente ogni giorno che passa perchè solo chi ama i regimi autoritari può immaginare una pseudo democrazia dove il presidente della repubblica viene ridotto al ruolo di fantoccio, dove la stampa viene silenziata e le forze dell’ordine addomesticate, dove le leggi escono non dal Parlamento ma dal consiglio dei ministri, una pseudo democrazia dove chi deve essere processato è deciso non dai codici penali e civili ma dal ministro di turno.
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Vai avanti così, Giorgia. Il tuo carrarmato aprirà gli occhi della gente più di qualsiasi discorso degli oppositori.
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Mario Piazza
10 Gennaio 2026