La differenza c’è

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

La differenza c’è

Dopo l’attacco in Venezuela i sostenitori della tesi “aggressore e aggredito” si sono ingoiati la lingua, tutti tranne una fascistella ignorante che davanti alla più plateale delle aggressioni ha sproloquiato di legittima difesa. Credo sia arrivato il momento di zittire anche quelli, antiamericani come me, che sostengono che tra Trump e i suoi predecessori la differenza stia soltanto nella forma e non nella sostanza.

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Falso, perchè prima di Trump ogni forma di sopraffazione violenta, dalla Baia dei Porci all’invasione dell’Afganistan, ha avuto bisogno di un pretesto che consentisse almeno in apparenza di non violare il diritto internazionale, riconoscendone implicitamente la validità. Laddove ciò non era possibile gli Stati Uniti agivano nell’ombra, utilizzando i servizi segreti o proteggendo e finanziando chi operava per loro conto.
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Trump no, lui come un boss mafioso si nutre della propria violenza e la esibisce a scopo intimidatorio. Per lui i bombardamenti, la pirateria navale e gli squadroni della morte che spadroneggiano sul suolo americano sono piume sul cappello da mostrare a chi ha la sfrontatezza di non baciargli le mani o meglio ancora il fondo schiena.
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Presto la lingua se la dovranno ingoiare anche quei compagni che stanno intonando una nuova cantilena non meno grossolana della prima: “Sì, ma anche Biden…”
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Mario Piazza
9 Gennaio 2026