CLAUDIA SABA

Latina, un albero cade nel parco Falcone – Borsellino

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Quando la sicurezza arriva sempre dopo.
L’episodio avvenuto nel parco Falcone-Borsellino a Latina non può essere archiviato come una semplice fatalità.
Un albero è crollato improvvisamente, finendo sopra un manufatto installato da pochissimo tempo, simbolo di un’operazione presentata come riqualificazione dell’area verde.
È andata bene solo per un motivo: in quel momento non c’era nessuno. Ed è proprio questo il punto.
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Da tempo, in tutta la città, sono presenti alberi ad alto fusto in evidente stato di sofferenza: secchi, inclinati, mai sottoposti a una manutenzione adeguata. Basta farsi un giro per le strade e le vie — non solo quelle principali — per rendersene conto.
Non è allarmismo, è constatazione.
Eppure, mentre la manutenzione ordinaria viene rimandata, si investono risorse ingenti in interventi dall’impatto mediatico elevato, attesi come opere “salva immagine”.
Progetti che rischiano di trasformarsi in sprechi milionari, realizzati senza una reale priorità sulla sicurezza. Le evidenze, con ogni probabilità, emergeranno col tempo. C’è chi ha fatto notare che, al momento del crollo, i lavori nell’area non fossero ancora completamente terminati.
Ma allora la domanda è inevitabile: se l’area non era agibile, perché è stato posizionato un manufatto di quelle dimensioni? E soprattutto: cosa sarebbe successo se sotto quell’albero ci fosse stata una persona? Qui non si tratta di polemica, ma di responsabilità amministrativa.
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La sicurezza non può essere una variabile secondaria, né qualcosa da affrontare solo dopo che un episodio accade. Un albero pericolante non fa notizia finché non cade. Quando cade, però, è sempre troppo tardi per parlare di prevenzione.
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La città non ha bisogno di operazioni di facciata. Ha bisogno di manutenzione seria, controlli puntuali e scelte coerenti. Perché la vera riqualificazione urbana inizia da ciò che protegge i cittadini, non da ciò che appare meglio in fotografia.
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Claudia Saba
7 Gennaio 2026