DA REDAZIONE

ANTONIO CIPRIANI -Dalla redazione di REMOCONTRO –
Potere e menzogna raccontano il mondo
L’anno si è concluso con coerenza. E il nuovo comincia con altra violenza. C’è da restare attoniti. E ho paura che sia solo l’inizio di una tragedia la cui rappresentazione finale è in preparazione da decenni.
La forza, col suo lato oscuro e palese, sta imprimendo al mondo un cambio di paradigma, senza troppe discussioni politiche. Chi ha armi, potere e denaro si costruisce anche una legalità su misura, poi la propaga con tutti i sistemi di massa possibili, alternando persuasione, bugie dipinte come verità mediatiche indiscutibili, repressione delle idee diverse e sorveglianza, tanta tanta sorveglianza. Un sistema di terrorismo globale, alla faccia dell’Onu che ormai non serve più, e del diritto internazionale preso a cannonate dai criminali che reggono le fila del pianeta.
“L’asse del male è senza freni. I due criminali possono tutto, armi in pugno, animati da un suprematismo razzista e fondamentalista che serve come paravento al saccheggio da parte dell’1% del mondo nei confronti di tutti gli altri che, al massimo, possono lodare l’efficienza del progresso. E applaudire i banditi.”
A qualcuno portano via la terra, a qualcuno nato nel posto sbagliato la vita, ad altri le risorse; a tutti la libertà, compresa quella parte di libertà di pensiero che adesso deve sottoporsi a controlli furibondi, a una sorta di giudizio preventivo su idee che per esistere devono essere accomodanti. Ma che sia chiaro, come dicono in coro i portaborse: avranno diritto di difendersi? Non le vittime innocenti, ovvio, i carnefici.
“Il mondo alla rovescia funziona così: la menzogna è al potere e ogni testimonianza di verità è reato. Viviamo avvolti in una nuvola di bugie e di follia.”
Noi che cerchiamo di dare un senso alle cose ignobili che i cantori plaudenti dei criminali continuano a raccontarci, con la stessa identica perversione filosofica di sempre, fingendo di mostrarsi oggettivi, legati a sani fasulli principi, con la schiena dritta e tutto il corollario di inutilità che rappresenta la libertà di informazione al tempo di Trump e di Netanyahu.
Noi ammutoliti, noi con le spalle al muro e gli occhi spalancati sul disastro.
“Noi che dobbiamo ritrovare la forza di difendere gli ultimi dalla violenza spregevole dei più forti, che dobbiamo cercare le energie per non chinare la testa, per continuare a credere nella giustizia per tutti e non nel privilegio di pochi, ottenuto armi in pugno, calpestando diritti e umanità.”
Noi che, nonostante tutto, con le lacrime agli occhi, non vogliamo arrenderci. Neanche di fronte all’evidenza.
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Antonio Cipriani, dalla redazione di

4 Gennaio 2026